“She’s very charismatic”, l’ascesa di Meloni secondo la stampa straniera

Ritratti, attacchi e inchieste. Dal Nyt alla Germania, il terremoto Meloni sembra essersi abbattuto sulla stampa internazionale. 

Anche la stampa straniera ha iniziato a occuparsi dell’ascesa di Giorgia Meloni nei sondaggi. La leader di Fratelli d’Italia si è scagliata contro quella che definisce “macchina nel fango“, ma dovrebbe essere contenta. I ritratti dei media internazionali, anche se suonano come attacchi, sono un attestato di leadership. Per i giornali stranieri Giorgia Meloni è in ascesa e destinata a ritagliarsi un ruolo da figura di riferimento della politica europea nel futuro prossimo.

“She’s very charismatic”

Lo sa il Guardian, che domenica ha dedicato un ritratto alla leader di Fdi. L’articolo di Angela Giuffrida, da anni corrispondente in Italia del quotidiano britannico, s’intitola She is very charismatic“. Giorgia Meloni potrebbe diventare la prima leader di estrema destra dopo Mussolini?.

Il reportage parte da Ladispoli, località balneare vicino Roma, segnalata con tanto di cartina tematica dal Guardian. Qui nel 2019 è stata inaugurata una targhetta commemorativa a Giorgio Almirante.

“Ora molti elettori a Ladispoli e in tutta Italia guardano a Giorgia Meloni, fondatrice di Fratelli d’Italia, discendente del MSI, come punto di riferimento; mentre il Paese si prepara alle elezioni anticipate del 25 settembre” prosegue il pezzo.

Nell’articolo Giuffrida analizza la stranezza di una campagna balneare. Intervistando i bagnanti, traspare il carisma di Meloni che sembra aver colpito anche gli elettori sotto l’ombrellone. La leader di Fdi viene dipinta come differente “dai politici che promettono e poi non mantengono”.

Segue un’intervista a Francesco Giubilei, autore del libro Giorgia Meloni: La rivoluzione dei conservatori; in cui si mette in evidenza la strategia vincente della leader di rimanere fuori dal governo Draghi.

Il futuro è l’Italia ed è desolante

Meno tenero con Giorgia Meloni è David Broder sul New York Times. Broder non è un giornalista del quotidiano newyorkese, ma uno storico e traduttore che vive a Roma. Scrive su riviste di sinistra, come Jacobin; ha scritto un libro sulla destra populista italiana e, come appare in apertura di articolo sul Nyt, sta lavorando ad un libro sul “fascismo nell’Italia contemporanea”.

Il suo articolo è una demolizione della leader di Fdi, che tradotto in inglese suona “Brothers of Italy”. Definisce cupo il futuro di un’Italia destinata a fare da apripista ad altri paesi governati dalla ‘hard right’. Un evento sismico la vittoria di Meloni, travolgente per l’Europa: Il futuro è l’Italia, ed è desolante è il titolo dell’articolo. L’articolo si apre con una frase del libro di memorie “Io sono Giorgia”, di cui si riconosce il successo; e da cui viene citato il passaggio ‘Se questo deve finire in un incendio.

Allora dovremmo bruciare tutti insieme’, tratto dalla canzone I see fire di Ed Sheeran.

Giorgia Meloni viene descritta come una leader capace di parlare al popolo, rimanendo però legata alla tradizione culturale e politica post-fascista. “Conoscitrice della cultura popolare e appassionata di riferimenti a Tolkien, la signora Meloni si presenta come un politico vicino alla gente“. Ma non è solo questo il motivo del successo. Continua Broder: “ha anche il merito di aver portato alla luce una rottura molto più ampia delle barriere tra il centrodestra tradizionale e l’estrema destra ribelle che si sta diffondendo in tutta l’Europa occidentale e in America.

Fortemente indebitata, socialmente polarizzata e politicamente instabile, l’Italia è solo il Paese in cui il processo è più avanzato. Se vuoi sapere cosa potrebbe riservare il futuro, è un buon posto dove guardare”.

Brothers of Italy

L’articolo del Nyt è stato ripreso da Paul Krugman, economista premio Nobel e vicino alla sinistra liberal americana. “Sono d’accordo, l’Italia potrebbe rappresentare il futuro dell’Occidente. Ed è tetro”. Il Financial Times ha parlato di Meloni come di una leader di hard right con “radici neo-fasciste”.

Il quotidiano berlinese Tagesspiegel la definisce “speranza dei fascisti”. Fino ad arrivare a Repubblica, che domenica ha aperto la sua versione online con un’inchiesta di Paolo Berizzi sul “passato di Fdi che non passa: l’ombra nera mai fugata”. Ritratti o attacchi, in ogni caso all’estero si parla di Fdi. Il terremoto Meloni sembra essersi abbattuto sulla stampa internazionale.