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La manina (vivissima) del Pd e l’inchiesta su Lady Conte

Cinque Stelle annichiliti, Lega impantanata, manca solo un tassello per il piano perfetto: bruciare il Premier

Cinque Stelle annichiliti, Lega impantanata, manca solo un tassello per il piano perfetto: bruciare il Premier

di redazione

Missione (quasi) compiuta per il Pd. I Cinque Stelle ben lontani dai fasti delle elezioni politiche 2018, annichiliti e impantanati al 14 per cento dei consensi negli ultimi sondaggi e che vedono le elezioni – inclusa la tornata di amministrative 2021 – come un incubo. La Lega di Matteo Salvini ferma al 24 (e virgola) per cento che naviga nelle acque agitate di possibili rimpasti in Lombardia. Al Partito democratico manca solo un tassello per il piano perfetto: bruciare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Che da semi parvenu della politica e da premier perennemente commissariato in entrambi i suoi governi, era riuscito a imporsi come uomo forte e carismatico nei primi mesi della pandemia. Ora gli italiani hanno un po’ meno pazienza. Lo sa bene Rocco Casalino, costretto a monitorare i commenti infuriati di cittadini sulle pagine social di Conte durante le conferenza stampa pre Dpcm. Allora una domanda: di chi è la “manina” (o la “vocina”) che ha fatto uscire la storia di Olivia Paladino, la fidanzata del premier beccata con un borsone da palestra (a palestre chiuse) e che una volta “braccata” dai giornalisti de Le Iene ha ben pensato di chiamare la scorta di Palazzo Chigi? E come mai la Procura di Roma – dormiente su fatti ben più gravi – ha aperto un fascicolo per peculato sul Presidente del Consiglio già trasmesso per competenza al tribunale dei ministri? Piccoli segnali che indicano la strada. Che conduce al Nazzareno