Tino Magni a True-News: “Basta inviare armi all’Ucraina, si cerchi la diplomazia”

Ex operaio e sindacalista, Tino Magni è un profondo conoscitore del mondo del lavoro. Su cui ha varie proposte da portare in Parlamento

Perchè potrebbe interessarti? Ex operaio e sindacalista, Tino Magni è un profondo conoscitore del mondo del lavoro. Su cui ha varie proposte da portare in Parlamento. Magni, a nove anni dall’ultimo tentativo, riprova la scalata: è candidato nella lista Sinistra Italiana e Italia Verde nel collegio di Milano.

Ecco l’intervista di True-News.it a Tino Magni.

Quanto è spaventato dalla quasi certa vittoria del centrodestra e della Meloni?

Premesso che non parto mai sconfitto e quindi non do per certo che la Meloni abbia già vinto, E’ chiaro che, da parte mia, contrasterò le politiche che la destra porta avanti sia sul terreno sociale, economico e internazionale in quanto tendenzialmente la destra tende a favorire i poteri forti e a ridurre i diritti delle persone, in particolare quelle più deboli.

Come mai l’alleanza con i Verdi?

L’alleanza con i Verdi nasce prima delle elezioni politica anticipate (al 25 settembre) perché siamo di fronte a un’emergenza che è quella della disuguaglianza sociale e della disuguaglianza ambientale: due facce della stessa medaglia. È necessario che il mondo di sinistra e quello ambientalista affrontino insieme le due questioni perché non c’è la soluzione dell’una senza la soluzione dell’altra. È un’alleanza strategica che guarda in avanti, soprattutto alle nuove generazioni.

Ci elenchi tre punti del programma.

Per quanto mi riguarda penso che i punti da sottolineare e da affermare in termini prioritari siano l’abolizione della precarietà nel lavoro, l’introduzione di un salario minimo legale, una ridistribuzione dell’orario di lavoro a parità di salario per permettere alle nuove generazioni di avere un lavoro più sicuro e in grado di dar loro una prospettiva per programmare la propria vita.

E legati al territorio lombardo?

In Lombardia va affrontato, ovviamente in maniera determinata, la questione della sanità – bisogna ritornare a un sistema nazionale pubblico – la questione della casa – quindi degli affitti a prezzi accessibili – la questione della mobilità sostenibile – quindi ridurre il traffico favorendo il trasporto pubblico – e nello stesso tempo pensare a un futuro per le nuove generazioni per quanto riguarda un lavoro sicuro e un salario adeguato

Cosa ne pensa delle sanzioni alla Russia?

Giusto l’embargo alla Russia perché non è possibile permettere l’invasione di un altro Stato ma al tempo stesso sono contrario all’aumento della spesa militare e all’invio delle armi per l’Ucraina perché così si alimenta il conflitto e si protrae sostanzialmente la guerra.

Io penso invece che si debba fare una forte operazione di diplomazia perché con le armi non si ristabilisce la pace

Come si può affrontare la crisi energetica?

La prima cosa da fare sulla crisi energetica è utilizzare 50 miliardi provenienti dagli extraprofitti per ridurre i costi delle tariffe alle imprese e alle famiglie, in secondo luogo mettendo un tetto al prezzo del gas – eliminando quindi la speculazione – terzo, cosa più importante, sviluppare e sbloccare tutti i progetti sulle energie rinnovabili e spendere risorse che vadano in questa direzione così si ridurrebbe la dipendenza, oltre che dal gas, da quei paesi come la Russia che aggrediscono altri Stati.

Un commento su Renzi e Calenda?

Che dire su Renzi e Calenda…sono due persone la cui politica non mi appartiene ma credo che abbiano fatto bene a occupare quello spazio che normalmente sarebbe del centro-destra e, in effetti, le politiche che sostengono sono neoliberiste e sono le stesse che hanno portato questo paese indietro sul terreno dei diritti, in particolare quelli sociali e del lavoro.