Italia Viva ci prova con Calenda: “Terzo Polo tra 10 e 15%”

Il deputato e coordinatore di Italia Viva nel Lazio, Luciano Nobili, è ottimista sulle alleanze e i sondaggi di un terzo polo riformista

Italia Viva ci prova. Al centro contro tutti. Mentre Carlo Calenda ancora deve sciogliere la riserva sul suo ingresso in coalizione con il Pd, i renziani sognano il terzo polo. “Noi abbiamo avuto con Calenda un confronto positivo sui temi che ci accomunano. Aspettiamo che si concluda l’interlocuzione di Azione con il Pd, ma speriamo che Calenda sia con noi”, dice a true-news.it il deputato di Italia Viva Luciano Nobili.

Pronti anche ad andare da soli ma in pressing

Nobili, coordinatore di Iv nel Lazio, tra gli uomini più vicini a Matteo Renzi, però precisa: “Se Calenda farà scelte diverse noi siamo pronti ad andare da soli lo stesso”.

Il pressing per la creazione del terzo polo è intenso. Come confermano le frasi del parlamentare renziano: “Credo che anche gli stessi elettori di Calenda si chiedano perché presentarsi con questo Pd che vuole in coalizione chi è contro i rigassificatori e chi è per il reddito di cittadinanza”.

Tra il 10 e il 15%

Ma che risultati potrebbe raggiungere un terzo polo centrista alternativo a centrodestra e centrosinistra? “Guardi – risponde Nobili – io faccio mie le previsioni di sondaggisti autorevoli come Fabrizio Masia e Renato Mannheimer che stimano in doppia cifra il risultato che può ottenere questo spazio politico, che dicono che sia possibile arrivare tra il 10 e il 15%”.

Il deputato è ottimista: “Io credo che questa alleanza con tutti i riformisti possa provocare un effetto traino e superare la somma algebrica dei voti di Italia Viva e di Azione”.

A destra i moderati non esistono più

Da Italia Viva smontano entrambe le coalizioni di centrodestra e centrodestra. Nobili parla di “un centrodestra in cui ormai i moderati non esistono più. Con Silvio Berlusconi che ha fatto cadere Draghi contro le indicazioni del Ppe”. Una coalizione guidata “da una destra che ha come riferimenti Viktor Orban, Marine Le Pen e il polacco Jaroslaw Kaczynski. Sono quelli che erano contro il Recovery Plan e che non vogliono dare una mano sull’immigrazione, tema tanto caro a Matteo Salvini”.

“Noi non gridiamo al pericolo fascista quando parliamo di Fratelli d’Italia; perché non crediamo che si possa fare una campagna elettorale sul fascismo. Ma diciamo che il centrodestra è una coalizione che ha i peggiori riferimenti della politica europea”, aggiunge Nobili.

Il disastro del Pd secondo Italia Viva

Ancora più caldo il capitolo del centrosinistra. “Nel centrosinistra c’è un Pd che ha fatto un disastro negli ultimi tre anni. Perché ha scelto una politica contraria al suo Dna alleandosi con i Cinque Stelle, ora hanno solo messo in parentesi questa alleanza; perché ho la sensazione che Letta e Conte si rimetteranno insieme dopo le elezioni.

Mi sembra una rottura momentanea”, continua il ragionamento dell’esponente di Italia Viva.

“Comunque è una coalizione dove si vogliono mettere dentro chi è a favore e chi è contro i rigassificatori; chi è a favore e chi è contro il reddito di cittadinanza; chi è per l’agenda Draghi e chi no. Mi sembra che siano due coalizioni in cui c’è tutto il contrario di tutto; due coalizioni che prenderanno in giro gli italiani per avere più poltrone grazie al sistema elettorale”, incalza Nobili.

Lo strano caso Piombino

Emblematico, per il deputato di Italia Viva, il caso delle proteste contro il rigassificatore di Piombino. “Lì stanno manifestando insieme i Verdi e Sinistra Italiana con la Lega e Fratelli d’Italia. A Piombino il sindaco è di Fratelli d’Italia ed è divertente vedere manifestare insieme la Meloni e Fratoianni. Ma noi siamo contro queste accozzaglie e ribadiamo che in questo caos c’è chi ha le sue idee, che sono sovrapponibili a quelle dell’agenda del governo Draghi.

Che noi abbiamo voluto a Palazzo Chigi mettendo a repentaglio i nostri posti e i nostri ministeri, e che noi abbiamo voluto fino all’ultimo che rimanesse”.