Governo, 5Stelle non voteranno la fiducia: cosa succede ora?

Governo, 5Stelle non voterà la fiducia al Decreto Aiuti e dunque si va verso uno scenario chiaro per la politica e gli italiani.

Governo, 5Stelle: non ci sarà il voto di fiducia al Decreto Aiuti e così si va verso una probabile crisi di Governo. Sono ore calde per la politica italiano e non per le il meteo ma per la scelta di Giuseppe Conte di prendere le distanza da Draghi.

Governo, 5Stelle non voteranno la fiducia

I 5Stelle non voteranno la fiducia al Governo sul decreto Aiuti. L’annuncio davanti ai gruppi parlamentari è arrivato da Giuseppe Conte: “Il Paese è sul baratro, siamo disponibili al dialogo ma non a cambiali in bianco.

Le dichiarazioni di Draghi non bastano. Non voteremo la fiducia”. Poi aggiunge e chiarisce: “In questa fase qual è il compito di una forza politica responsabile: tacere? O denunciare affinché vengano prese misure strutturali?”.

“Con le medesime lineari, coerenti motivazioni” di quanto fatto alla Camera, al Senato “non parteciperemo al voto”, ha annunciato il leader del M5s Giuseppe Conte all’assemblea dei parlamentari del Movimento.  “Draghi – ha detto Conte – ha annunciato un corposo decreto a fine luglio, questo è uno snodo politico importante, ammette indirettamente quello che il M5s diceva da tempo, che gli aiuti stanziati non sono sufficienti.

Sono una soluzione tampone. Da oggi famiglie e imprese potranno sperare in un corposo aiuto a fine mese, e questo lo si deve al Movimento 5 stelle”.

Cosa succede ora?

La mancata fiducia al Senato non significa per uscire dalla maggioranza per il Movimento 5Stelle. Tuttavia, la crisi di Governo è molto probabile così come hanno sottolineato gli altri leader politici. Ieri – ha detto il segretario del Pd all’assemblea dei gruppi parlamentari dem – ho visto Salvini e Berlusconi: lo diciamo sommessamente, non è che se per ripicca M5s fa cadere il governo non si va al voto.

È nelle cose”.

Ancora più chiaro il leader della Lega. “L’ho detto chiaramente – ha spiegato di fronte ai giornalisti – non siamo disposti a rimanere in una maggioranza di governo senza il Movimento 5 Stelle. Meglio far parlare gli italiani che andare avanti nove mesi sulle montagne russe”.

 

 

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