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Assisi, il laboratorio di Conte e Pd ispirato da San Francesco

Il centrodestra sceglie Marco Cosimetti indicato Salvini. Per i giallorossi in pole Stefania Proietti, la "Giuseppe Conte di Assisi"

di Sara Greta Passarin

Assisi città-laboratorio del nuovo “progetto contiano” di centrosinistra? La città di San Francesco, a cui si ispirò il grillismo delle origini, si sta candidando nel silenzio ad assumere questo ruolo inedito. Un laboratorio politico infatti, che va verso un’alleanza giallorossa, è in corso da mesi e presto potrebbe ricevere l’ok da tutte le parti in causa. Di modo che il centrosinistra, unito nelle sue componenti, possa sfidare ad armi pari la coalizione di centrodestra.

Stefania Proietti, prima cittadina uscente e marchiata ancora come “civica”, è il nome sul quale la coalizione di centrosinistra sta puntando. La quale ha già ricevuto, in vista delle comunali, l’appoggio di due liste civiche: “Assisi Domani”, già presente alle amministrative 2016, e “Civici per Assisi”. Quest’ultimo contenitore, voluto dal consigliere regionale Andrea Fora, e nato da poco, mira a rafforzare l’identità extra-partitica della sindaca.

Quello che però è interessante, e che potrebbe accadere a breve, è la convergenza su Proietti di tutta la coalizione giallorossa. Un modello già sperimentato durante le regionali in Umbria (con scarsissimi risultati in realtà) e che per l’occasione potrebbe essere rispolverato e aggiornato. Questo perché le difficoltà del M5S umbro, specie negli ultimi anni, sono note. Ma anche il Pd non se la passa troppo bene, a cominciare dalla selezione delle classe dirigente. Tanto è vero che i dem si sono già detti pronti a sostenerla di nuovo.

La sindaca di Assisi, però, non è una figura qualunque: laureata in ingegneria meccanica-energetica ed esperta in sostenibilità ambientale, è stata anche soprannominata “la Giuseppe Conte di Assisi”. Il suo nome lo scorso anno, in vista delle regionali in Umbria, era quotatissimo per guidare i giallorossi e infatti Luigi di Maio la voleva presidente della Regione. Alla fine fu scelto Vincenzo Bianconi ma il profilo della sindaca è sempre piaciuto a Giuseppe Conte. Il leader in pectore del M5S, chiamato da Grillo per rinnovare il partito, ha tra i suoi obiettivi proprio “l’apertura al civismo” e come non considerare un profilo degno quello di Proietti? Donna, cattolica, moderata, ambientalista, civica: chissà mai che l’ex premier non la coinvolga nel nuovo staff pentastellato. I due infatti si sono visti più volte. L’occasione più importante risale al gennaio 2020. Proprio ad Assisi, in quell’occasione, “l’avvocato del popolo” ha discusso di un “Manifesto a misura d’uomo e contro la crisi climatica”, premessa necessaria per un’efficace transizione ecologica.

E il centrodestra invece, nella città di San Francesco, come sta organizzando le amministrative? Su indicazione di Matteo Salvini, che è riuscito ad imporsi sugli alleati, il candidato condiviso sarà Marco Cosimetti. Laureato in ingegneria civile, 44 anni e 3 figli, svolge attività d’impresa occupandosi prevalentemente della gestione manageriale. Attorno al suo profilo Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e alcune forze civiche hanno trovato un equilibrio e già si dicono pronti a governare di nuovo la città. “L’abilità di un manager che con passione si dedica, per la prima volta, alla politica – hanno scritto in un comunicato stampa le forze di centrodestra che lo sostengono – conferisce metodo alla squadra, creando le condizioni per una politica concreta, inclusiva e aperta al confronto”. La sfida, insomma, è lanciata e ad Assisi, per una volta, il centrodestra sembra avere un progetto solido, con una propria idea di città. Santi e Stefania Proietti permettendo.