Cosa abbiamo fatto per aiutare i bambini ucraini in fuga dalla guerra

Gli sforzi e i risultati del nostro giornale per aiutare i bambini ucraini rimasti soli nella fuga dalla guerra

Dallo scorso 24 febbraio, il nostro giornale si è preso a cuore la situazione dei piccoli ucraini in fuga dalla guerra. In poco più di un mese l’Europa ha conosciuto la più grave crisi umanitaria dalla Seconda guerra mondiale, con più di quattro milioni di profughi. Dalle bombe e dalla guerra fuggono donne, anziani, malati e soprattutto bambini. Più di un milione di sfollati sono minorenni e oltre 100mila sono orfani.

La nostra petizione

Il nostro giornale si è subito speso per aiutare i minori ucraini non accompagnati. Accoglierli in Italia non è semplice, perché, anche se scappano dalla guerra, al loro arrivo in Italia devono attendere la nomina di un tutore: per colpa dalle lungaggini burocratiche ci potrebbero volere mesi prima che possa venire formalizzata.

Abbiamo quindi lanciato una petizione sul portale Change.org per chiedere al Governo italiano di semplificare le norme di affido, affinché i bambini non rimangano senza casa per mesi.

In un mese oltre 24mila persone hanno sottoscritto e più di 4mila hanno ricondiviso la nostra petizione: è un risultato importante per cui ringraziamo tutti quelli che ci hanno aiutato a raggiungerlo.

Un incontro con istituzioni e associazioni

Subito dopo il lancio della petizione, abbiamo sentito coordinatori e legali di associazioni che si occupano di affido e rappresentanti delle istituzioni per provare a comprendere le criticità dell’assistenza ai profughi ucraini, ricevendo alcuni importanti riscontri.

Venerdì 25 marzo abbiamo preso parte a un tavolo informale a Milano a Palazzo Marino a cui hanno presenziato politici – come la deputata Lia Quartapelle e l’assessore milanese Lamberto Bertolé – e realtà che operano nel sociale in Italia e nel mondo – tra cui Save the Children, Terre des homme, Emergency. C’è stato un confronto utile su criticità e possibili soluzioni.

I primi risultati sono arrivati. Il 31 marzo il governo ha definitivamente approvato il Decreto Ucraina, con l’Italia ha accolto la direttiva 55/2001 dell’Unione europea che garantisce la protezione temporanea per i minori stranieri non accompagnati.

Il nostro paese si è così dotato di tutte le misure legali per l’accoglienza dei bambini soli in fuga dall’Ucraina.

La pace passa dall’accoglienza

La sfida per accogliere i bambini ucraini in fuga dalla guerra è stata di “Tempo di dignità e di pace” un evento che True News contribuisce a organizzare il 4 aprile alle Fondazione Stelline di Milano, in Corso Magenta 61.

All’interno dell’evento, abbiamo dedicato un incontro dal titolo: “La pace passa dall’accoglienza”.

Alla tavola rotonda hanno partecipato:

  • Pierfrancesco Majorino, Vicepresidente Commissione per lo Sviluppo e la Cooperazione Parlamento Europeo;
  • Lia Quartapelle, Deputata Commissione Affari Esteri;
  • Luciano Gualzetti, Direttore Caritas AmbrosianaDon Virginio Colmegna, Presidente Casa della Carità;
  • Roberta Capella, Presidente SOS Villaggi dei Bambini;
  • Andrea Bellardinelli, Responsabile Programma Italia Emergency;
  • Davide Invernizzi, Direttore Area Servizi alla Persona Fondazione Cariplo.

A margine della tavola rotonda in cui hanno partecipato politici e rappresentanti di associazioni che si occupano di accoglienza, abbiamo consegnato alle istituzioni l’elenco dei firmatari della petizione, che grazie al vostro contribuito è stata un successo.

Il nostro sforzo per aiutare i bambini ucraini prosegue, continueremo ad aggiornarvi!

Il video dell’evento “La pace passa dall’accoglienza”