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Polizia locale, tutte le carte del caso Barbato-Ciacci

di Francesco Floris

Tornato d’attualità grazie al servizio realizzato dalle Iene, ora l’affaire Barbato-Ciacci sulla sostituzione del Comandante della Polizia Locale di Milano nel 2017 da parte della giunta Sala rischia di irrompere nella campagna elettorale per le comunali. Il centrodestra è tornato all’attacco della vicenda.

Secondo Antonio Barbato, avellinese, classe 1962, per pochi mesi Comandante della Polizia Municipale di Milano, sarebbe stata orchestrata una campagna mediatico-giudiziaria contra la sua figura, al fine di ottenerne la rimozione e portare alla nomina di Marco Ciacci (attuale Comandante), proveniente dalla Polizia di Stato ma soprattutto per 14 anni, dal 2003 al 2017, Responsabile della Polizia Giudiziaria in servizio presso la Procura di Milano. La stessa Procura che svolgeva le indagini su Expo 2015, il maxi evento che ha portato Beppe Sala ad affermarsi come figura pubblica e diventare in seguito sindaco di Milano. Una vicenda che ora potrebbe portare a esiti imprevisti con la campagna elettorale per Palazzo Marino che sta per partire in queste settimane e con il Procuratore Capo di Milano, Francesco Greco, prossimo alla pensione mentre impazza la girandola dei nomi su chi sarà il magistrato designato dal Csm per guidare la seconda procura d’Italia dopo il caso Palamara.

Barbato e i suoi legali hanno presentato diversi esposti nel tempo per chiedere di indagare e chiarire alcuni aspetti della vicenda. Alla Corte dei Conti, all’Autorità Nazionale Anticorruzione e in particolare alla Procura di Brescia contro Carmela Rozza, all’epoca assessore alla Sicurezza di Milano e oggi consigliere regionale del Partito democratico in Lombardia, che secondo l’esposto depositato in procura avrebbe minacciato l’ex Comandante oggi in servizio presso Amat con la frase: “Se non ti dimetti
torni a fare il Funzionario di Polizia Locale
”.

True-News pubblica integralmente le carte che riguardano questa vicenda.