Tumore al seno, Monti: “Regione Lombardia sempre sensibile sul tema”

Prevenzione tumore al seno, Alessandro Fermi: “Il lavoro delle organizzazioni di volontariato è davvero prezioso"

Il lavoro delle organizzazioni di volontariato che si prefiggono l’obiettivo di rispondere ai molteplici bisogni delle donne è davvero prezioso. Come è di straordinaria importanza diffondere una sempre maggiore cultura della prevenzione, parlare di cancro al seno coinvolgendo istituzioni, mondo scientifico, mondo del volontariato e pazienti. La parola d’ordine è: vincere la paura! Con delicatezza e coraggio, non dobbiamo lasciare solo nessuno“. Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi ha introdotto la cerimonia di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore al seno che si è svolta nell’Aula consiliare alla ripresa dei lavori pomeridiani.

Presenti anche Letizia Moratti e Attilio Fontana

All’intervento del Presidente Fermi, ha fatto seguito quello della Vice Presidente di Regione Lombardia e Assessore al Welfare Letizia Moratti: sono poi intervenute Daniela Giangreco, responsabile della prevenzione primaria della Lega Italiana per la lotta contro i Tumori; Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna; Anna Maria Mancuso, Presidente di Salute Donna; Emanuele Monti, Presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche sociali. Le conclusioni sono state affidate al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Monti: “Regione Lombardia sempre molto sensibile al tema”

Ogni anno in Italia 55mila donne si ammalano di tumore al seno. La ricerca scientifica ha compiuto passi da gigante: oggi, infatti, se il tumore è diagnosticato in fase iniziale, le possibilità di guarire superano il 90%. Sono anni che il mese di ottobre rappresenta un momento unico di informazione, condivisione e prevenzione grazie anche all’impegno e alle iniziative messe in campo da Regione Lombardia, da sempre molto sensibile su questi temi e molto attenta a recepire i contributi e le indicazioni delle associazioni che operano direttamente sul campo e mettendo ogni volta il paziente al centro dei propri interventi legislativi e finanziari” ha sottolineato il Presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche sociali Emanuele Monti.

Giangreco: “Il mese rosa di LILT rende la prevenzione capillare e accessibile a tutte le donne”

“Grazie alle undici associazioni provinciali distribuite sul territorio lombardo, il mese rosa di LILT rende la prevenzione capillare e accessibile a tutte le donne. Oltre 5mila visite gratuite offerte negli ambulatori e a bordo di due nuove unità mobili sono il nostro contributo concreto alla ripartenza della diagnosi precoce dopo la pandemia e alla promozione della cultura della salute delle donne” ha ricordato Daniela Giangreco della LILT Lombardia.

“Questo appuntamento annuale dove la società civile, il volontariato e gli advocates incontrano le istituzioni è un segno di come il dialogo, all’interno del sistema sanitario, sia sempre più intenso e completo. Le istanze delle due parti sono esposte, comprese ed integrate con il fine ultimo di essere sempre più rispondenti ai bisogni delle pazienti. Segno che tutto si muove in un’ottica di comprensione reciproca ed efficienza” ha aggiunto Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia.

Anna Maria Mancuso: “In questo mese di sensibilizzazione del tumore al seno molte piazze della Lombardia vedono la presenza del nostro camper della salute”

“C’è un detto che dice: ‘prevenire è meglio che curare’, cosa c’è di più vero? La prevenzione salva la vita e lo testimoniano le migliaia di donne che a seguito di un tumore della mammella sono guarite: tra queste anch’io. Ecco perché Salute Donna è in prima linea per diffondere stili di vita corretti, come la sana alimentazione, la lotta al fumo e l’adesione agli screening mammografici.

In questo mese di sensibilizzazione del tumore al seno molte piazze della Lombardia vedono la presenza del nostro camper della salute e dei volontari medici impegnati a fare visite gratuite alla popolazione: se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna” ha concluso Anna Maria Mancuso, Presidente di Salute Donna.