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“Sanità connessa”, gare deserte e il piano Speranza-Colao: 540 milioni da Consip

Deserti i primi bandi per la transizione digitale della sanità italiana. Speranza e Colao corrono ai ripari, arriva la maxi gara di Consip

Non è iniziato nel migliore dei modi il 2022 per la transizione digitale della sanità italiana. I primi bandi sono andati deserti e la strada del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ora è tutta in salità.

L’editoriale congiuinto di Speranza e Colao

Se ne sono accorti sin da subito i ministri Roberto Speranza e Vittorio Colao. Tanto fa firmare congiuntamente un editoriale pubblicato dal Corriere della Sera l’8 gennaio per spingere gli stakeholder a partecipare alla torta da due miliardi che il governo ha destinato ai capitoli della sanità digitale.

Hanno parlato di decisione sul sistema sanitario italiano “non più rinviabile” puntando in particolar , tra gli interventi per il 2022, sul Fascicolo sanitario elettronico e la Piattaforma di Telemedicina Nazionale, che sfrutteranno database interconnessi e applicazioni di Intelligenza Artificiale. Queste le priorità. A seguire il Pnrr finanzierà l’adozione dei servizi di telemedicina “da identificarsi tra le migliori soluzioni disponibili”.

Alcune Regioni che si sono portate avanti nella sperimentazione della telemedicina e qualificheranno diversi fornitori, attraverso bandi di gara, che rispondano alle caratteristiche necessarie per connettersi alla Piattaforma Nazionale, in modo che soluzioni locali di successo diventino nazionali.

Queste gare partiranno entro l’estate mentre a livello di governance il ruolo primario è stato affidato ad Agenas come agenzia specializzata, sul modello di tanti paesi esteri, che l’Italia sta provando a ricalcare affidando all’Agenzia il presidio e l’orchestrazione della digitalizzazione della sanità. Gli esperti impiegati sono alcune decine di persone a livello centrale, ma risorse con competenze per l’e-Health dovranno essere replicate a livello Regionale.

Consip, la maxi gara per la sanità digitale

Nel frattempo Consip – la maxi centrale acquisti dello Stato – ha bandito a fine dicembre la maxi gara per l’affidamento di servizi applicativi e servizi di supporto in ambito “Sanità digitale – Sistemi informativi sanitari e servizi al cittadino” per le Pubbliche Amministrazioni del Servizio Sanitario Nazionale: importo massimo stimato in 540 milioni di euro da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il responsabile unico del procedimento è il dirigente della centrale acquisti Umberto Amato e il 14 gennaio scadono i termini per chiedere a chiarimenti a Consip in merito a gara, bando e dettagli contrattuali.

Il 31 gennaio invece – con tempistiche serrate – quelli per la presentazione delle offerte.

I diversi lotti del maxi appalto, ognuno con dei massimali, riguardano diversi aspetti del piano che il governo Draghi ha ribattezzato “Sanità connessa” e che punta a raggiungere 12.300 strutture pubbliche sanitarie a cui saranno dedicate le misure in affiancamento all’omologo “Scuola connessa” (10mila istituti scolastici).

Consip, gara suddivisa in sei lotti

Per esempio nella determina a contrarre pubblicata da Consip si legge che le gare sono finalizzate alla realizzazione di accordi quadro con diversi operatori economici della durata di 18 mesi (prorogabili di 12) e relativi contratti esecutivi della durata massima di 48 mesi per ottenere “servizi di sviluppo, servizi di manutenzione software, servizi di conduzione applicativa, rivolti alle Amministrazioni del SSN” (lotti 1,2,3 e 4) e per “Servizi di Supporto Strategico, Servizi di digitalizzazione dei processi, Servizi di Supporto all’Innovazione Tecnologica, rivolti alle Amministrazioni del Snn” (lotti 5 e 6).

La suddivisione in lotti di natura merceologica così realizzata consente un raggruppamento di tipo “logico dei servizi contemplati nel perimetro dell’iniziativa”. In tutto sei lotti così suddivisi per categoria: quattro applicativi di cui due relativi a servizi dedicati alla Cup ed Interoperabilità di dati sanitari. Due dedicati alle piattaforme applicative, portali e App, e infine due lotti relativi ai servizi di supporto alla digitalizzazione del Ssn, funzionali al corretto utilizzo degli stessi servizi applicativi, instaurando un rapporto di controllore-controllato.