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AIFA, proroga di 4 mesi per Cts e Prezzi e Rimborso. Commissioni in carica fino a febbraio 2022

I membri del Comitato prezzi e rimborso e della Commissione tecnico-scientifica rimangono in carica per altri 4 mesi. Rumor

In Gazzetta Ufficiale non è ancora stato pubblicato. Ma il rumor a Roma circola con insistenza. Gli attuali membri della Commissione consultiva tecnico-scientifica (Cts) e del Comitato Prezzi e Rimborso (Cpr) dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) resterebbero in carica fino al 28 febbraio 2022. Si tratterebbe di una mini proroga per i componenti di CTS e CPR nominati ormai oltre tre anni fa con Decreto del Ministro della Salute del 20 settembre 2018. Sarebbe questa la misura contenuta nel Decreto-legge “recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e la prevenzione delle infiltrazioni mafiose” che è stato discusso in pre consiglio dei Ministri nella sera di martedì 26 ottobre. A parlare di proroga “fino al 28 febbraio 2022” è l’articolo 38 dello schema di decreto.

Non sarebbe nulla di clamoroso se non fosse che, nelle ultime due settimane come anticipato da True-News, erano prima trapelati come rumors e poi come atti ufficiali i rinnovi delle due Commissioni operanti presso Aifa. Con tanto di accordo in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni che doveva decidere fra 25 potenziali candidati, alcuni sovrapponibili, proposti dalle Regioni per 4 posti vacanti al Comitato Prezzi e Rimborso e 4 alla Commissione Tecnico-Scientifica. Il 21 ottobre c’era stata l’ultima riunione definitiva per approvazione dell’ordine del giorno e poi la comunicazione delle decisioni ufficiali. Tra rinnovi e conferme di membri già oggi in carica, i nomi estratti per il Cpr sono quelli di Anna Maria Marata per l’Emilia Romagna, dirigente medico che nella Regione guidata da Stefano Bonaccini coordina la Commissione Regionale del Farmaco, e della dottoressa Ida Fortino per la Lombardia. Come anche Paolo Stella, responsabile del Servizio Farmaci, Dispositivi medici e Assistenza integrativa in Puglia, e confermato componente del Comitato. Novità assoluta l’ingresso invece di Fausto Bartolini per l’Umbria, attualmente Direttore del Dipartimento di Assistenza Farmaceutica per la USL 2 Umbria. Al Cts venivano riconfermati Giovambattista De Sarro per la Calabria e Giovanna Scroccaro dal Veneto, con le “new entry” che corrispondono invece ai nomi di  Annalisa Capuano in quota Campania, la responsabile del Centro regionale di Farmacovigilanza e Farmacoepidemiologia oltre che Ordinario all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, e Donatella Garau, Direttore del Servizio qualità dei Servizi e Governo clinico presso la Direzione Generale Sanità della Sardegna.

Dovranno attendere altri quattro mesi per insediarsi nei “board” di Commissione e Comitato. Non è chiaro che cosa abbia spinto il Governo a questa situazione di stallo dopo l’ufficializzazione dei nomi nuovi: c’è chi pensa si tratti di “sorpassare” la data dello stato di emergenza legato alla pandemia (31 dicembre). Chi ritiene invece che non essendo andata per ora in porto la riforma anche della governance legata alle agenzie del Ministero della Salute (Aifa e Agenas), che punta su una Commissione unica e un maggior peso delle Regioni, si sia deciso di attendere anche per l’insediamento dei dirigenti. Come che sia, un dietro-front in poche ore. Inedito per la breve storia del governo Draghi.