Turismo in tempo di Covid? Agenzie viaggio alla riscossa contro il fai-da-te

La variante Omicron ridisegna il modo di viaggiare degli italiani. Viste le ansie e i disagi legati soprattutto ai cambi repentini delle normative e la difficoltà di organizzare i tamponi, in molti tornano a rivolgersi alle “vecchie” agenzie viaggio

Europa, Stati Uniti, Maldive, Mauritius, Repubblica Dominicana, Dubai ed Emirati Arabi: sono state queste le destinazioni più gettonate durante le ultime feste di Natale e Capodanno. La variante Omicron e il conseguente irrigidirsi delle regole per viaggiare non hanno fermato la voglia di partire, anche se andare in vacanza diventa sempre più complicato.  La creazione dei corridoi turistici ha dato infatti la possibilità di spostarsi in molti Paesi del mondo, ma le ansie e i disagi legati soprattutto ai cambi repentini delle normative e la difficoltà di organizzare i tamponi hanno spinto gli italiani a rispolverare un “vecchio” modo di organizzare le ferie: le classiche agenzie viaggio.

Il ritorno alle agenzie viaggio

Un’abitudine, che negli ultimi anni avevamo quasi del tutto abbandonato, perché la diffusione di Internet ha spinto al fai-da-te sempre più persone. Un po’ di informazioni sul web, qualche clic, la carta di credito a portata di mano… ed era semplice partire. Col Covid non è più così. E quindi, nonostante il settore del turismo sia drammaticamente in crisi, le agenzie viaggio stanno tornando, forse, a prendersi la scena.

Turismo, lontani i livelli pre-pandemia

Il mercato è ovviamente ancora lontanissimo dai livelli pre-pandemia: rispetto al periodo natalizio del 2019 il calo dei volumi di venduto è del 70% e la spesa media per passeggero si è contratta del 26%”,  spiega Marco Ferrini, responsabile commerciale di CartOrange, azienda italiana di consulenti di viaggio con oltre 450 collaboratori. “Tuttavia, i segnali di ripresa che si erano evidenziati prima della nuova ondata pandemica tutto sommato non sono stati azzerati dall’arrivo della variante Omicron.

Al di là delle cancellazioni dovute ai Paesi dove non è più possibile viaggiare, come la Giordania da inizio dicembre, e dei casi di chi non è potuto partire per motivi sanitari, in generale chi aveva prenotato una vacanza ha deciso di partire, nonostante le preoccupazioni e i disagi. E, al ritorno, ha confermato la propria soddisfazione per l’esperienza fatta”.

Ansie pre-partenza e difficoltà organizzative

Sono aumentate le ansie pre-partenza dei viaggiatori, dovute soprattutto alle difficoltà nel tenere d’occhio le regole (che spesso cambiano davvero last minute) e nell’organizzazione dei tamponi.

Allo stesso modo, nei luoghi di vacanza i maggiori disagi sono stati legati ai problemi di reperire i tamponi necessari per rientrare in Italia. In tutto questo, a fare la differenza è stata la capacità, da parte dei consulenti, di dare un’assistenza continua e puntuale.

La figura del consulente di viaggio è diventata un punto di riferimento irrinunciabile – commenta Ferrini –, soprattutto in un momento in cui le normative cambiano repentinamente ed è impossibile per un non addetto ai lavori orientarsi fra le regole dei vari Paesi.

Inoltre è fondamentale anche per consigliare e scegliere insieme al cliente la formula assicurativa più inclusiva e adatta alle necessità del momento. Questa situazione si prolungherà anche nel 2022”.

Infine, conclude Ferrini “per viaggiare nei corridoi turistici, è necessario essere dotati di Travel Pass, che solo un professionista del settore può fornire”.

Le mete più gettonate per l’inizio 2022

Dunque, durante le vacanze di Natale, chi non ha avuto particolari impedimenti ha viaggiato, e con soddisfazione anche all’estero.

Sono andate bene le destinazioni europee (e specialmente nord-europee) ma anche gli USA (15% delle prenotazioni), richiestissimi già dalla loro riapertura l’8 novembre scorso. E poi le mete incluse fra i corridoi turistici, fra cui Maldive (32% delle prenotazioni), Dubai ed Emirati Arabi (14%)Repubblica Dominicana (6%), Mauritius (5%).

Agenzie viaggio e corridoi turistici

“Questa è la dimostrazione che, come già sottolineato dalle associazioni di settore, i corridoi turistici funzionano – rimarca Ferrini –.

I numeri bassissimi di casi positivi registrati per i viaggi effettuati attraverso operatori che rispettano tutte le norme contenute nei protocolli confermano che muoversi in sicurezza è possibile. La cosa fondamentale è evitare il fai da te e affidarsi a chi garantisce di saper gestire tutte le situazioni problematiche”.

Che cosa sono i corridoi turistici

Come spiega il sito del Ministero della Salute, sono considerati “corridoi turistici Covid-free” tutti gli itinerari in partenza e in arrivo sul territorio nazionale, finalizzati a consentire la realizzazione di viaggi turistici controllati, compresa la permanenza presso strutture ricettive selezionate, secondo specifiche misure di sicurezza sanitaria idonee a garantire il rispetto dei protocolli contenuti nel documento “Indicazioni volte alla prevenzione e protezione dal rischio di contagio da COVID-19 nei corridoi turistici Covid-free”, allegato all’Ordinanza 28 settembre 2021.

I corridoi turistici Covid-free sono operativi verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto, limitatamente alle zone turistiche di Sharm el-Sheikh e Marsa Alam.