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La Corea del Sud ha re-inventato il Sole in laboratorio

Il 2020 si è concluso con il successo del team di ricercatori che lavoro al KSTAR (Korea Superconducting Tokamak Advanced Research), progetto di ricerca nella fusione nucleare noto anche come “sole artificiale” per l’incredibile calore che può creare. Per 20 secondi, infatti, la struttura ha raggiunto i 100 milioni di gradi Celsius, temperatura minima per poter sviluppare nel futuro prossimo la fusione nucleare, progetto a cui i sudcoreani stanno lavorando in collaborazione con molti altri Paesi nel contesto di ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor). A fare parte del progetto, tra gli altri, c’è l’Unione Europea, gli USA, la Russia, la Cina e il Giappone, tra gli altri.

La strada è ancora lunga ma continuando di questo passo si potrebbe arrivare a far funzionare l’apparecchio per 300 secondi entro il 2025, aprendo la strada a una scoperta essenziale per comprendere il funzionamento del Sole e ottenere enormi fonti d’energia, qui, sulla Terra.
(Foto: ITER)