Filmare e contestare la polizia: così TikTok ha ribaltato Real Tv

TikTok come Real Tv (al contrario): i cittadini mostrano le forze dell'ordine in azione, contestandone l'operato e sottolineandone gli errori

Ragazzi, scena assurda, scena in diretta”. Inizia così uno dei tanti video che si possono trovare su TikTok, sia italiani che stranieri, in cui le forze dell’ordine vengono riprese in azione, mentre compiono inseguimenti ed arresti, oppure anche in momenti più ordinari, mentre multano automobilisti troppo vivaci. 

Sul social network di origine cinese si trova davvero di tutto: carabinieri che, con mosse di karate, atterrano un uomo alla pompa di benzina, polizia stradale  alle prese con l’autovelox, pattuglie che bloccano improvvisamente la strada per fermare il passaggio di un’auto sospetta. A volte le immagini sono accompagnate dall’audio originale, per cui si sentono direttamente le volanti a sirene spiegate oppure le voci dei passanti che commentano, tra lo stupore e lo spavento, ma altre volte gli utenti-creator aggiungono di loro iniziativa una colonna sonora a piacimento, per esempio la sigla di un grande classico come Lupin, quasi si trattasse di una fiction. 

E questo è il punto: da quando i social ci hanno reso tutti un po’ registi e autori televisivi, ci si sente liberi di pubblicare qualsiasi cosa sui propri profili digitali, incuranti in questo caso sia della privacy delle persone coinvolte, i cui volti vengono ripresi anche in modo ravvicinato, sia della delicatezza delle operazioni mostrate. Non solo: lo “sport” principale è quello di commentare, o meglio, criticare e contestare in diretta il lavoro degli agenti. Come? Filmandoli, provocandoli e spingendoli a reagire, facendo riferimento a leggi di vario tipo, dal primo emendamento americano, che riguarda il diritto dei cittadini alla libertà di espressione, alla libertà di stampa.

Obiettivo: filmare e contestare la polizia

L’obiettivo è quello di cogliere in castagna le forze dell’ordine, rendendo pubblico il loro operato e dimostrando che stanno sbagliando ed abusando del loro potere.  “Why are they so scared of a camera? What do they do they don’t want anyone to see?” (Perché hanno così paura di una telecamera? Cosa fanno per non volere che nessuno li possa vedere?), sottolineano gli utenti. E ancora: “Cameras DON’T lie” (Le telecamere non mentono”). “Recording is not committing a crime” (Filmare non è un crimine).

@lawrencealbertiv I didn’t need the #copsplaining #ftp #auditthepolice #policethepolice #copwatch #copsoftiktok ♬ original sound – Lawrence Albert Cousins IV

Insomma, TikTok alla voce #cops e #polizia – ma ancor più se si seguono hashtag come #1stamendment e #policingthepolice (ovvero ‘primo emendamento’ e ‘controllare la polizia’) – sembra quasi una versione aggiornata, in salsa contestataria, di Real TV (o RTV), noto anche come Road Television, programma televisivo italiano  andato in onda dal 1998 al 2011, che trasmetteva filmati amatoriali, in cui venivano riprese situazioni reali particolarmente drammatiche, in stile “tv della realtà”, che spesso coinvolgevano le forze dell’ordine. Oppure, per volare in America, una versione social e polemica della serie ‘Cops’, storico reality show che riprende la polizia, mostrando i suoi inseguimenti e il blocco dei sospettati, travolto dalle polemiche alla 33esima stagione dopo le manifestazioni per la morte di George Floyd. Il programma, tuttora in onda dopo vari cambi di emittente, mostra l’attività dei funzionari di polizia grazie ad un equipaggiamento con telecamera indossato dagli agenti stessi, seguendo la convenzione del Cinéma Vérité.

Su TikTok questa prospettiva si è ribaltata ed è sfuggita di mano: non è la polizia a mostrare se stessa in azione, ma sono i cittadini comuni a mostrare l’operato delle forze dell’ordine, possibilmente sottolineandone gli errori. Come su molti altri temi, ci si sente tutti autorizzati a trasmettere ciò che si vuole, senza alcun tipo di filtro, quasi si fosse ognuno a capo di un’emittente privata. Una sorta di “Distretto di polizia” collettivo e al contrario, per citare una fiction super popolare in Italia, in cui il risultato è che si rischia di perdere il confine tra realtà e finzione. 

@thahoodsquad In #eastoakland #policingthepolice we saw our #browncommunity in danger #policeharassment . #blackandbrownunity #brownlivesmatter #fyp #blm #viral ♬ original sound – Tha Hood Squad