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Achille Lauro si dà agli NFT (e non è l’unico a farlo)

Achille Lauro vuole trasformare in un NFT un suo live all'Olimpico (vuoto). E non è il solo: sempre più musicisti scelgono questa strada.

“Una grandissima opportunità per gli artisti”. Una rivoluzione “paragonabile all’avvento di internet”. Il rapper Achille Lauro da tempo non si risparmia quando parla di blockchain. E, più precisamente, di NFT, i non-fungible token di cui abbiamo già parlato qui.

Ma che cos’è un NFT?

Val comunque la pena rispolverare i fondamentali, anche per capire le mosse di Lauro (e di molti altre star della musica) in questa direzione. Un NFT è un tipo di “contratto” basato sulla blockchain con cui è possibile verificare la proprietà di un oggetto digitale. Ad esempio, un’opera d’arte o una fotografia. Gli NFT sono esplosi in questi mesi e il rapper italiano non è stato a guardare: a ottobre, infatti, suonerà nello Stadio Olimpico, senza pubblico. Perché? Perché quell’esibizione verrà trasformata in un NFT, che poi potrà rivendere al migliore offerente.

Se non ci state capendo niente, è normale, non temete: il settore crypto è in continua trasformazione e risulta ostico a chi non se ne intende. Ma una cosa è certa: attorno a esso girano soldi, tanti soldi. Che possono fare gola anche ai musicisti, citando le dichiarazioni di Lauro di cui sopra.

Il legame tra crypto e musica: da Grimes al rapper italiano

Se i primi a esplorare la crypto-speculazione di questo tipo sono stati pittori e artisti digitali, ora anche i cantanti stanno capendo come usufruirne. Le entrate da NFT, del resto, possono fare gola dopo tanti mesi di stop totale (o quasi) delle esibizioni live. Persino Grimes, musicista sperimentale nota per aver sposato recentemente Elon Musk, si è data ai token. Lo scorso marzo ha messo in vendita due video (Earth e Mars: le influenze di Musk si sentono) disponibili in circa 700 copie. Totale delle vendite? 5,18 milioni di dollari. In appena venti minuti.

A questo punto fare le tournée a cosa serve? Basta stare a casa, realizzare un video (o un evento) e procedere al minting, il processo con cui si “conia” un NFT. E, specie se si è famosi e seguiti, i soldi sono assicurati. Almeno per ora, ovviamente.

L’alleanza italiana per i NFT musicali

Tornando al caso nostrano, ad accompagnare Achille Lauro in questa nuova avventura c’è Gian Luca Comandini, esperto di blockchain italiano, autore di libri quali Da Zero alla Luna. La Blockchain: quando, come, perché sta cambiando il mondo.

“Molti hanno una conoscenza estremamente limitata del mondo delle criptovalute”, ha spiegato il manager Angelo Calculli, in società con Achille Lauro in questa impresa. “In realtà dietro gli NFT si cela un mondo che è molto vicino alle leve finanziare utilizzate dai fondi di investimento e dalla Borsa. La competenza e la visione di Gianluca Comandini sono per noi un plus su cui costruiremo altri progetti di sviluppo in favore degli artisti”.

Visti i contatti tra Calculli, Lauro e il resto dello stardom italiano, è facile prevedere che altri cantanti e rapper proveranno questa strada. Che siano davvero convinti delle potenzialità della blockchain siano soprattutto attirati dai soldi?