Future Da Marchionne a Apple, Magna Steyr ci prova sempre

Da Marchionne a Apple, Magna Steyr ci prova sempre

Rien ne va plus, ormai ci siamo: Apple sembra decisa di procedere con il progetto Apple Car (di cui abbiamo già parlato qui), che secondo l’informatissimo Mac Rumors “non è più un segreto”. Unico problema: chi la costruirà? Apple, infatti, non costruisce i suoi dispositivi: a fabbricare gli iPhone ci pensa una galassia di fornitori capeggiata da Foxconn, che li assembla, e la stessa logica varrebbe anche per l’automotive. Da qualche mese gira un nome tra tutti, quello di Magna International Inc., gruppo canadese che fa capo anche all’austriaca Magna Steyr, produttrice di pezzi per Mercedes-Benz e altri brand. Nel solo 2019 l’azienda ha lavorato su 160 mila veicoli con un giro d’affari di 6,7 miliardi di dollari.
Apple, insomma, potrebbe affidarsi a questo colosso e alla sua esperienza nel settore, o così almeno pensano (e sperano) i molti investitori che dallo scorso marzo stanno puntando sull’azienda, triplicandone il valore di mercato fino a 21 miliardi di dollari.

Andrà davvero così? O finirà come nel 2009, quando l’allora CEO della Fiat Sergio Marchionne, da poco reduce dall’accordo con Chrysler, volò a Berlino per cercare di aggiudicarsi anche la tedesca Opel? Non se ne fece nulla, per via di una scelta “nazionalista” tedesca, che preferì non cedere un pezzo di automobilismo a una cordata (perlopiù guidata da un italiano!), lasciando che fosse proprio Magna Steyr a comprare Opel. Ce la farà anche questa volta, o quella della Apple Car a guida austriaca si rivelerà essere una voce di corridoio? Intanto, proprio Foxconn ha confermato che produrrà “veicoli elettrici” in collaborazione con la startup cinese Byton. E non è un buon segnale per gli austriaci.
(Foto: Magna Steyr)

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