Chi fa i soldi con gli influencer digitali in Italia e nel mondo?

Le prime influencer virtuali in Italia sono arrivate. Un fenomeno molo diffuso in America e Giappone. Chi c’è dietro questa nuova frontiera del marketing?

Nel mercato giapponese ed americano sono così diffusi da non essere considerati una novità, in Italia invece stanno muovendo i primi passi. Sono gli influencer digitali, detti anche CGI, computer generated influencer, fatti interamente di pixel e intelligenza artificiale. Nella realtà non esistono, anche se a primo impatto potremmo non accorgercene, perché sono assolutamente reali, forse solo un po’ photoshoppati, ma chi ci fa ancora caso ormai? 

Gli influencer digitali sono la nuova frontiera del marketing e si affiancheranno presto a quelli reali anche nel nostro Paese, rubando follower e offrendo ai brand alcuni vantaggi, tra cui un controllo completo sui contenuti, essendo il loro comportamento programmato a tavolino, e nessun rischio di cattiva reputazione, dato che non c’è un passato scomodo da far dimenticare oppure che potrebbe emergere all’improvviso, come accade con i vip.

 

La carica dei Virtual Youuber

Tra l’altro, se di solito gli influencer virtuali sono ritratti in modo statico, Giappone e America sono già un passo avanti: non solo immagini, ma anche dirette video, chat live, karaoke e clip musicali. Sono i Virtual Youtuber, attivi su piattaforme video e live streaming, creati da Hololive oppure VShojo, agenzie di servizi di V-Tubing, leader rispettivamente in Giappone e negli Stati Uniti.

 

Come spiega Flu Agency, agenzia italiana specializzata in influencer marrketing, che cita un report di HypeAuditor, l’audience di un influencer virtuale è prevalentemente femminile, di età compresa tra i 18 e i 34 anni (44.76%), con un buon seguito anche da parte del target 13-17 anni (14.64%). Il 16% dei virtual influencer partecipa a progetti NFT ed ha un engagement rate tre volte maggiore rispetto agli influencer tradizionali, grazie alla curiosità che comunque è in grado di suscitare.

Influencer digitali: chi ci guadagna?

Ma chi c’è dietro gli influencer digitali, pronto a guadagnare vendendo ai brand l’immagine di questi personaggi inesistenti, ma influenti?

Lil Miquela, per esempio, è una 19enne influencer americano-brasiliana, top model e musicista, comparsa accanto a Bella Hadid nella pubblicità di Calvin Klein. È stata creata da Brud,  società con sede a Los Angeles e specializzata in intelligenza artificiale e robotica.

 

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Noonoouri, dal volto chiaramente non umano a differenza di altri virtual influencer, è nata invece dalla mente di Joerg Zuber (direttore creativo e CEO dell’azienda di branding e design Opium) ed è gestita dall’agenzia di modelle IMG worldwide. Ha anche lei 19 anni e collabora con i grandi marchi di tutto il mondo. È vegana, fur free e molto impegnata in diverse campagne di attivismo sociale ed empowerment femminile.

 

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Influencer digitali in Italia: chi sono?

In Italia ci sono Eli e Sofi, le prime due gemelle virtuali: capelli rossi e occhi verdi, siciliane di origine, amano i viaggi e la scoperta di posti nuovi, naturalmente vestono griffato. A giugno 2022 hanno raggiunto 42k follower su Instagram. Hanno una creator donna, esperta di digitale ed organizzatrice di eventi, che però per ora non vuole svelare la sua identità.

 

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𝗡𝗲𝗳𝗲𝗹Ə si definice invece si definisce sul suo profilo “ʜ ғɪʀs ɪʀғᴇᴄᴛ ɪʀᴛᴜᴀʟ ᴡᴏᴍᴀɴ”, bellissima ma imperfetta, insomma. Su Instagram dal dicembre 2021, è stata realizzata in computer grafica 3D da tre giovani torinesi – Filippo Boschero, Laura Elicona e Luca Facchinetti – con l’obiettivo di dare voce alla diversità e al concetto di imperfezione.

 

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E poi c’è Zaira, nuova meta influencer italiana creata da Buzzoole, MarTech (da Marketing Technologies) company specializzata in tecnologie e servizi per l’influencer marketing. A differenza dei virtual influencer, lei vive nel metaverso di The Nemesis, da cui si muove per esplorare la Terra: la sua testimonianza si può trovare sul suo account InstagramZaira ha un’età poco identificabile, tra i 18 e i 24 anni, e la sua bellezza viene definita genderless.

 

 

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