Achille Lauro si dà all’agricoltura sostenibile: i vip investono in food e agtech

Achille Lauro è diventato socio di The Circle, il più grande impianto di acquaponica (una tipologia di agricoltura mista ad allevamento di pesci sostenibile) in Europa

“Siamo felici di comunicare l’ingresso di Achille Lauro in qualità di socio. È bello sapere che la nostra visione è sempre più condivisa e che un personaggio di spessore come lui abbia creduto così tanto nelle nostre idee”. Ebbene sì, il provocatorio cantante, già proprietario di De Marinis srl, ora si dà all’agricoltura sostenibile. Niente zappa e trattore, però, e di certo non abbandona l’amata musica. Ma investe in un progetto innovativo di acquaponica, portato avanti dalla startup romana The Circle, fondata nel 2017.

Achille Lauro si dà all’acquaponica: cos’è

Innanzitutto, che cos’è l’acquaponica? “E’ una tecnica con la quale vengono accoppiati l’allevamento di pesci e la produzione di insalate ed erbe aromatiche di altissima qualità. Con questo sistema garantiamo una maggiore resa e una maggiore velocità di crescita delle piante coltivate”, spiegano gli startupper.

Quello di The Circle è il più grande impianto di acquaponica in Europa

In pratica, l’alimentazione e la respirazione dei pesci in vasca crea prodotti di scarto sotto forma di ammoniaca e scarti organici. L’acqua, così arricchita dai pesci, circola all’interno dei letti di crescita, nei quali sono presenti specie batteriche che consentono di trasformare queste sostanze in nitriti e nitrati, utili fertilizzanti organici per le piante, che così possono crescere senza bisogno di prodotti di sintesi.

L’acqua in eccedenza, che non viene assorbita dalle piante e che viene purificata proprio grazia all’azione vegetale, può tornare ai pesci, permettendo un risparmio di oltre il 90% di questa risorsa preziosa per il nostro pianeta.

Complessivamente il processo conviene? Sì: 135 litri d’acqua risparmiati per kg di prodotto; 33.000 kg di CO  (monossido di carbonio) non immessi nell’atmosfera ogni anno; produzione per ettaro doppia rispetto alla norma.

Tutti i vip che investono in food e agtech

Ma Achille Lauro non è l’unico vip ad aver deciso di investire nel settore del food e dell’agricoltura, in particolare in quello dell’agtech.

Qualche esempio? Di “tradizionalisti”, ovvero amanti dell’agricoltura classica, ce ne sono tanti in Italia. 

Da Al Bano, che  produce olio e vino a Cellino San Marco, suo paese natale in Puglia, a Bruno Vespa e Andrea Pirlo, che si sono dati al vino, rispettivamente a Manduria e a Brescia. La produzione vinicola piace a tanti: Brad Pitt e Angelina Jolie in Provenza, Jhonny Depp in Francia, Sting, Ferragamo, Stefania Snadrelli e Roberto Cavalli in Toscana, come Adriano Celentano e Claudia Mori.

E ancora: Carole Bouquet e Gerard Depardieu a Pantelleria, Ornella Muti in Piemonte, Lionel Messi in Argentina, Victoria Beckham in California. 

E poi c’è Renzo Rosso, patron di Diesel, è il più innovativo. Oltre alla sua “DieselFarm” nel vicentino, dove produce diversi tipi di vino, ha investito in Masi Agricola, storica realtà della Valpolicella, e, tramite il veicolo Red Circle, in Cortilia, piattaforma di egrocery che collega agricoltori e aziende agroalimentari ai consumatori delle grandi città italiane.

L’agtech in generale piace di più ai vip esteri. Meghan Markle sostiene Clevr Blends, startup californiana che propone latte vaccino a base di avena, mentre la sua amica Oprah Winfrey, famosissima conduttrice, ha investito insieme alla cantante Katy Perry in Apeel Sciences, un’altra startup che ha sviluppato una pellicola alimentare da applicare sulla frutta per aumentarne la shelf life.

La tennista Serena Williams e il rapper Jay-Z sono soci di Impossible Food, che produce “carne” vegetale, Leonardo DiCaprio investe in tecnologie per ridurre il carbonio in agricoltura e Bill Gates, il più grande proprietario terriero degli Stati Uniti, sviluppa soluzioni per l’agricoltura digitale tramite Azure, la piattaforma cloud di Microsoft.