La nuova moda per il 2023? Rilassarsi in un bio-hotel

Bioedilizia, energia rinnovabile, cucina a km zero e non solo: la rivoluzione verde dei bio-hotel per un nuovo anno ecofriendly

La sostenibilità ormai uno dei trend più diffusi: sono sempre più numerose le persone che prestano attenzione alla natura in ogni momento della loro vita quotidiana, anche in vacanza.
Da qui nasce l’idea dei bio-hotel o eco-hotel, ovvero strutture che hanno fatto del rispetto dell’ambiente la loro filosofia, che permea i vari ambiti della loro attività. Non basta infatti che la struttura sia immersa nella natura, tra boschi, laghi e vette maestose, ma ci sono tanti aspetti che possono essere gestiti in modo green: per esempio, utilizzare fonti di energia rinnovabili, minimizzare gli sprechi, seguire i dettami della bioedilizia, usare prodotti biologici certificati e affidarsi a fornitori locali, scegliere prodotti di pulizia biodegradabili e biancheria da camera in cotone organico al 100%, sensibilizzare anche i propri ospiti su questi temi.

Bioedilizia e risparmio energetico

Per esempio, in Alto Adige, regione pioniera per le politiche green, il Dolomites Lodge dell’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe, in provincia di Bolzano, è una struttura a basso consumo energetico, costruita come “CasaClima classe A”. Per costruirlo sono stati utilizzati materiali naturali, tra cui pietra, legno, ferro e vetro; un impianto di cogenerazione produce parte dell’energia elettrica, trasformando il gas naturale in calore e contribuendo a risparmiare circa il 20% di energia; la piscina panoramica con vasca in poliuretano consuma il 30% in meno rispetto ad una vasca in acciaio o di cemento. Inoltre, c’è una grande attenzione alla mobilità sostenibile, che coinvolge l’intero paese: il personale alloggia nel resort, gli ospiti lasciano l’auto in garage e possono spostarsi con i mezzi pubblici o a piedi. Ogni giorno, dall’hotel partono tour a piedi e in bicicletta insieme ai padroni di casa e alle guide esperte, alla scoperta del Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies e a disposizione c’è un bus escursionistico gratuito. Con la Summercard, infine, si può viaggiare gratis su tutti i mezzi e le cabinovie dell’Alto Adige. 

Dall’Alto Adige alla Campania: prima erano cave di sabbia sul Litorale Domizio (Caserta), poi, grazie ad una saggia opera di rigenerazione ambientale, si sono trasformate nei Laghi Nabi, la prima oasi naturale della regione. Esempio, questo, di turismo sostenibile che ha riconvertito un luogo abbandonato e ne ha potenziato il patrimonio naturale e storico. Ecco che, allora, le strutture removibili del glamping (tende e lodge pieds dans l’eau) preservano il territorio, il suo regno animale e vegetale, attraverso un’immersione totale nella natura. Tutt’intorno si pedala su una pista ciclabile luminescente – con il suo chilometro e mezzo è la più lunga del mondo -, costruita secondo criteri di economia circolare, con pietre che catturano naturalmente la luce del sole sprigionandola poi di notte e risparmiando energia.

Agricoltura bio e meno sprechi alimentari

Far rivivere un territorio destinato allo spopolamento. Salvaguardare l’ambiente e farlo diventare motore di sviluppo ecocompatibile. Dar vita a soluzioni innovative. Questi gli scopi per cui è nato l’albergo diffuso Borgotufi di Castel del Giudice (Isernia), sull’Appennino molisano al confine con l’Abruzzo. Le case coloniche abbandonate, le stalle, i fienili sono stati trasformati in piccole residenze di charme per gli ospiti, utilizzando materiali originali (pietra, legno, cotto) perfettamente integrati nel paesaggio, con soluzioni architettoniche tradizionali o d’avanguardia. Dalle terrazze delle abitazioni si ammirano i filari delle mele biologiche Melise, coltivate senza pesticidi e cresciute recuperando terreni fino a qualche tempo fa lasciati in abbandono e sui quali oggi ronzano le api del 1° Apiario di Comunità d’Italia. Vicino ai meleti ci sono le piante di luppolo e orzo del nuovo microbirrificio Maltolento, un’altra sfida vinta da questo paesino virtuoso. Inoltre, è stato messo a punto anche un Piano del Cibo di Castel del Giudice, una food policy per ridurre gli sprechi alimentari, restituire altri terreni all’agricoltura biologica e fare della salvaguardia ambientale uno stimolo all’economia locale. 

Piscina depurata con il sale

Infine in Sicilia Baglio Occhipinti è un luogo in grado di coniugare i millenari principi della sostenibilità architettonica locale con quelli contemporanei, nato dal recupero di un proprietà di famiglia nella campagna di Vittoria (Ragusa). I muretti a secco, l’orto, il frutteto, gli agrumi e i cespugli di erbe aromatiche partecipano a una concezione biologica e sostenibile, producendo una ridefinizione del concetto di lusso, incentrato sulla restituzione del valore a materiali tradizionali, artigianalità e coerenza. E a proposito di esterno, inserita in un progetto di giardino mediterraneo, c’è la piscina depurata con il sale per ridurre l’uso del cloro. Il bordo è realizzato in pietra naturale da maestranze locali.