Zangrillo, il tweet che fa polemica: “Asintomatici lavativi seriali”

Un tweet di Andrea Zangrillo genera la polemica, il medico si scaglia contro gli asintomatici: "Lavativi seriali". Cosa è successo?

Polemica per il tweet di Alberto Zangrillo, medico personale di Silvio Berlusconi“Asintomatici lavativi seriali”. Le parole del medico hanno fatto scalpore sui social, richiamando anche l’attenzione del virologo Roberto Burioni“Tema su cui discutere”.

Il controverso tweet di Zangrillo, è polemica: “Asintomatici lavativi seriali”

Un contestato tweet di Alberto Zangrillo ha acceso un furioso dibattito sui social. Zangrillo è il medico personale di Silvio Berlusconi e direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell’Irccs ospedale San Raffaele.

In questo periodo in cui il Covid è tornato alla ribalta, con migliaia di contagiati in tutto il paese, il medico ha accusato di pigrizia gli asintomaticiAccade che lavativi seriali, positivi al test COVID19, non lavorino per settimane, sebbene asintomatici. Così si distrugge il Paese”.

Le parole di Zangrillo hanno causato una reazione molto polemica da parte del pubblico del web. Tante le risposte che lo accusano di incoerenza e ipocrisia, ricordando sue vecchie affermazioni del passato: “Beh strano. Non avevi detto – 2 anni fa – che il virus era clinicamente morto? Saranno lavativi per altri motivi sicuramente”. O ancora: “Ma lei non si è ancora stancato di dire castronerie? Come dovrebbero lavorare i MALATI di Covid asintomatici? Andando in ufficio a rischio di contagiare altre persone? O in quel caso miracolosamente lo smartworking diventa cosa buona e giusta?”.

La risposta di Burioni: “Tematica importante su cui discutere”

Il putiferio generato dal tweet di Zangrillo ha attirato anche l’interesse del virologo Roberto Burioni. L’infettivologo non si è adeguato al sarcasmo dei commenti, pur non negandosi qualche frecciata al collega: C’è molto trambusto riguardo a un tweet del mio amico Andrea Zangrillo che si esprime sulla durata dell’isolamento con la sua, diciamo così, usuale energia dialettica. Non voglio neanche sfiorare la polemica sui lavativi che non mi interessa, ma Alberto, forse involontariamente, pone un problema estremamente importante che dovrebbe essere scientificamente all’ordine del giorno e non lo è“. 

Burioni ha preferito constatare l’importanza di trovare un equilibrio in questa fase transitoria della pandemia: Non possiamo lasciare in circolazione persone contagiose. Allo stesso tempo non possiamo permetterci, come società, di privarci del lavoro di troppe persone per un eccesso di precauzione. Dopo i vaccini e gli antivirali è giunto il momento di capire come unire le esigenze di sicurezza sanitaria con quelle economiche, sociali e culturali del Paese. Come bilanciarle è compito esclusivo della politica: ma i dati sui quali decidere deve fornirli la scienza”.