West Nile, crescono i casi in Italia: tre donatori sono risultati positivi

West Nile, il nuovo virus si diffonde ancora nelle regioni del Nord Italia. Tuttavia, il monitoraggio continua e funziona.

West Nile, il virus continua a diffondersi e a far registrare nuovi casi. Dunque, il sistema di monitoraggio continua cercando di intervenire quanto prima all’isolamento per evitare contagi più corposi.

West Nile, crescono i casi in Italia

Dopo i primi casi riscontrati del nuovo virus West Nile, si registra una crescita di positivi nelle ultime ore. “I casi salgono quindi a tre: uno nell’area di Pordenone e due in quella di Udine.

Tutti sono in buona salute e le loro condizioni non destano preoccupazione; le loro donazioni sono state individuate e bloccate”. Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi evidenziando che in Fvg sono adottate le misure di sorveglianza per la prevenzione dettate dal Ministero della Salute.

Riccardi ha spiegato che nel 2022 i primi riscontri di zanzare positive al West Nile in Fvg “sono avvenuti a metà luglio a San Vito al Tagliamento, a San Canzian d’Isonzo e a Palazzolo dello Stella.

La Direzione centrale salute, in sintonia con la rete trasfusionale, ha precauzionalmente inserito immediatamente il test del West Nile per tutti i donatori”.

Tre donatori sono risultati positivi

“Grazie al sistema di monitoraggio messo in campo in Fvg dal coordinamento del Dipartimento trasfusionale del Servizio sanitario regionale oggi sono stati individuati ulteriori due casi di positività al West Nile virus tra i donatori di sangue della nostra regione”, ha aggiunto Riccardi.

I tre donatori risultati positivi sono del Friuli-Venezia Giulia dove sono state attivate le misure di sicurezza per rintracciare e bloccare le sacche di sangue.

 

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