Ucraina, Kiev attaccata con droni kamikaze: “Servono più armi”

Ucraina, Kiev sotto attacco con droni kamikaze: esplosioni al centro della capitale. Yermak: "Servono più armi per la difesa aerea".

Ucraina, attacchi con droni kamikaze su Kiev: esplosioni in tutta la capitale. Il sindaco Vitali Klitschko predica prudenza: “Rimanete nei rifugi”. Altro appello del governo ucraino: “Servono più armi per la difesa aerea”.

Ucraina, Kiev sotto attacco con droni kamikaze: esplosioni in tutta la capitale

L’Ucraina continua a tremare sotto le bombe. A poco meno di una settimana dai bombardamenti russi su tutto il paese, Kiev è nuovamente sotto attacco. Secondo fonti del Guardian, il distretto di Shevchenkiv, al centro della città, è stato scosso da una serie di esplosioni questa mattina.

Il capo di stato maggiore della presidenza ucraina,  Andriï Yermak, segnala un assalto compiuto con droni kamikaze sulla capitale del paese: “I russi pensano che questo li aiuterà a vincere la guerra ma mostra soltanto la loro disperazione”.

Il sindaco Vitali Klitschko sta aggiornando i suoi concittadini in tempo reale sulla situazione tramite il suo profilo Twitter. Il politico chiede prudenza agli abitanti: “L’allerta aerea continua. Rimani nei rifugi!”. Il primo cittadino segnala inoltre operazioni di soccorso in un condominio, colpito da uno dei droni: “A seguito di un attacco di droni kamikaze, si è verificata un’esplosione in un edificio residenziale nel quartiere Shevchenkiv della capitale.

Al momento, 18 persone sono state salvate dal palazzo. Secondo le prime informazioni, due residenti sarebbero rimasti sotto le macerie”. 

Altro appello del governo ucraino: “Servono più armi per la difesa aerea”

L’ennesimo attacco aereo su obiettivi civili da parte delle forze russe ha spazientito ulteriormente Zelensky e il suo governo. Tramite un post su Telegram, Yermak ha rinnovato l’appello in richiesta di ulteriori armamenti per proteggere al meglio i cieli dell’Ucraina: “La capitale è stata attaccata da droni kamikaze. Abbiamo bisogno di più sistemi di difesa aerea e il prima possibile. Non abbiamo tempo per le azioni lente. Più armi per difendere il cielo e distruggere il nemico“.