Ucraina, Di Maio: “Grano? Ci sono spiragli positivi sui corridoi”

Ucraina, Di Maio ottimista sui corridoi del grano: "Ci sono spiragli positivi". Continuano le trattative con la Russia: "Vicini ad accordo".

Ucraina, Luigi Di Maio ottimista sui corridoi del grano“Ci sono spiragli positivi”. Il Ministro degli Affari Esteri è parso fiducioso sulla creazione di percorsi sicuri per l’esportazione di cereali dalle zone di guerra.

Ucraina, Di Maio è ottimista: “Spiragli positivi per i corridoi del grano”

Il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio ha parlato con ottimismo dei corridoi del grano. Lo ha affermato ieri, nel corso di un evento alla Camera di Commercio di Chieti Pescara.

Per l’ormai ex M5S, ci sono buone possibilità di un accordo tra Ucraina Russia per la creazione in sicurezza di percorsi per l’esportazione dei cereali bloccati nei porti ucraini: “Sui corridoi del grano ci sono spiragli positivi. C’è la disponibilità di Mosca e Kiev di sedersi al tavolo con l’Onu sotto la mediazione della Turchia”.

Accordo in arrivo tra Ucraina e Russia: “Fiduciosi, tutto dipende da Mosca”

Le parole di Di Maio sono state confermate oggi dal Ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

Il politico, intervistato dal quotidiano spagnolo El Pais, ha affermato che l’intesa tra le parti è vicina: “L’Ucraina è pronta ad esportare i suoi cereali sul mercato internazionale. Siamo a due passi dal raggiungimento di un accordo con la Russia. Siamo nella fase finale e ora tutto dipende da Mosca. Se lo vogliono davvero, le esportazioni di grano inizieranno presto”. Proprio oggi le delegazioni di Russia, Ucraina e dell’Onu si sono incontrate ad Istanbul per discutere la questione dei corridoi del grano.

Dall’altra parte, Pyotr Ilyichev, capo del Dipartimento per i rapporti con le organizzazioni internazionali del ministero degli Esteri russo, ha ribadito la disponibilità del Cremlino ad aprire i corridoi. Ilyichev ha tuttavia sottolineato una serie di condizioni, senza le quali l’accordo non si farà: “Dobbiamo avere la possibilità di controllare le navi per impedire qualsiasi tentativo di contrabbando di armi. Kiev deve astenersi da qualsiasi provocazione”.