Terzo Polo diventa il sesto polo e supera di poco il 7% ma per Bonetti di Iv non è una sconfitta

Terzo Polo non si afferma come terza forza del Paese anzi deve vedere superarsi da Forza Italia e Lega con dati al di sotto delle aspettative

Terzo Polo non raggiunge gli obiettivi dichiarati prima delle elezioni. I dati che arrivano sono evidenti e non danno l’alleanza tra Renzi e Calenda come terza forza del Paese. Tuttavia, alcuni esponenti si dicono soddisfatti.

Terzo Polo diventa il sesto polo e supera di poco il 7%

L’obiettivo dell’alleanza tra Carlo Calenda e Matteo Renzi non è stato raggiunto. Il giorno dopo l’elezioni il terzo polo potrebbe benissimo chiamarsi il sesto polo visti i risultati delle elezioni.

Alla vigilia del voto, Calenda aveva dichiarato: “Se saremo molto distanti dal 10% sarà una sconfitta”.

Secondo gli ultimi dati, alla Camera Azione e Italia Viva sono accreditate del 7,83% del totale dei voti mentre al Senato del 7,82%. Poco sopra ci sono Forza Italia e Lega, un’altra realtà che esce sconfitta e ridimensionata da queste elezioni.

Per Bonetti di Iv non è una sconfitta

Per alcuni esponenti del Terzo Polo, non si tratta assolutamente di sconfitta ma fanno trasparire addirittura soddisfazione.

“L’obiettivo del Terzo Polo è incidere nella prossima legislatura e con questi numeri lo faremo. Se questi risultati saranno confermati siamo soddisfatti”. Così Elena Bonetti dopo la pubblicazione della seconda proiezione che attribuisce alla coalizione di Azione e Italia Viva il 7,3 per cento. “Di sicuro c’è una vincitrice, Giorgia Meloni, e uno sconfitto, Enrico Letta“, ha evidenziato Ettore Rosato di Italia Viva. Poi, ha aggiunto: “Siamo il primo partito a Milano: mi sembra un dato significativo, però dobbiamo aspettare i risultati definitivi”, dice Rosato.

“Quel che certo è che purtroppo non esiste più il centrodestra, ma la destra, ed ha vinto le elezioni”.

 

 

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