Spread Italia: significato, cos’è e cosa succede se aumenta?

Spread Italia: ecco cosa significa e cosa comporta il suo aumento per un Paese. Tutte le conseguenze nel dettaglio.

Spread Italia: cosa significa ma soprattutto cosa comporta se aumenta. Quali sono le conseguenze che un Paese deve gestire nel caso di forti aumenti.

Spread Italia: significato e cos’è

Il termine spread significa “divario”, indica la differenza di rendimento tra i titoli di stato italiani a 10 anni (i BTP). Di solito si prende a riferimento la Germania. Se un titolo di Stato tedesco rende l’1% e un analogo titolo di Stato rende il 3%, si dice che lo spread è del 2%, cioè la differenza tra i due valori.

Dunque, lo spread indica la differenza tra i rendimenti dei titoli di Stato di due diversi Paesi. Si tratta di uno scambio di investimenti e debiti tra gli Stati ma in particolare anche con le banche, come la Banca Centrale Europea. Ad esempio, l’Italia ha il 70% dei suoi debiti con banche, imprese e cittadini italiani. Il 30% è invece stato prestato dall’estero. Una fetta dei titoli che l’Italia dovrà rimborsare è in mano alla Banca Centrale Europea (circa 340 miliardi).

Cosa succede se aumenta?

Lo spread aumenta quando la fiducia degli investitori sulla capacità del nostro Paese di ripagare i debiti diminuisce: in questo caso, lo Stato si trova costretto a offrire ai nuovi investitori interessi molto più alti di quelli del “modello virtuoso” di riferimento, ossia la Germania.

L’aumento dello spread porterà dei forti fattori negativi principalmente a livello economico per lo Stato, ma anche per le famiglie e le imprese.

Ecco, dunque, cosa succede se aumenta:

  • meno servizi e aumento delle tasse: lo Stato deve spendere più soldi per rimborsare gli investitori, di conseguenza avrà meno denaro da destinare ai servizi pubblici e agli sgravi fiscali;
  • aumento del debito pubblico;
  • incremento dei costi dei finanziamenti: i nuovi finanziamenti potrebbero essere più costosi, dal momento che le banche potrebbero decidere di gravare su aziende e famiglie gli effetti in bilancio della perdita di valore dei titoli di Stato presenti nelle loro casse (perdita di valore a sua volta causata dai rendimenti più alti delle nuove emissioni).

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