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Sicilia, Scala dei Turchi sequestrata. Ma i turisti rompono i sigilli

La Scala dei Turchi, in Sicilia, è sequestrata dalla Procura di Agrigento per forte rischio crolli. Ma i turisti rompono i sigilli.

In Sicilia la Scala dei Turchi, la suggestiva scogliera di marna bianca tanto nota ai turisti, è sequestrata dalla Procura di Agrigento per forte rischio crolli. Ma ai bagnanti non importa. Incuranti del pericolo rompono i sigilli, eludendo anche il servizio d’ordine, e poco prima del tramonto la scogliera torna a popolarsi come se niente fosse.

La Scala dei Turchi sequestrata e affollata di turisti

Accade nell’agrigentino, sulla scogliera di marna bianca ormai interdetta ai visitatori da più di anno. Pur essendo sequestrata dalla Procura per forte rischio crolli, alla Scala dei Turchi turisti e bagnanti infrangono i divieti. Le segnalazioni arrivano dall’associazione ambientalista Mareamico, che lo scorso 9 luglio con una denuncia che aveva fatto clamore, aveva spinto il Comune di Realmonte a disporre un servizio d’ordine per mattina e pomeriggio.

I turisti incuranti del pericolo, però, attendono che la guardiania finisca il proprio turno per invadere la scogliera. Al tramonto dunque la Scala dei Turchi torna a popolarsi di centinaia di visitatori. I turisti scavalcano le transenne e si stendono sulle rocce a guardare il sole, rischiando così la propria incolumità.

Succede che durante la giornata il servizio civico organizzato dal comune di Realmonte, bene o male, riesca a impedire l’accesso dei turisti. Ma al tramonto, quando il servizio viene sospeso, la Scala dei Turchi viene presa d’assalto e invasa dai turisti, che penetrano dentro l’area interdetta, per assistere al calar del sole“, comunica l’associazione Mareamico.

Sorge spontanea una domanda: durante il tramonto la Scala dei Turchi diventa sicura e i possibili crolli non possono avvenire? Perché non viene esteso il servizio di guardiania e controllo durante tutte le ore di luce? Come mai sono terminati i controlli da parte delle forze dell’ordine? Per quale motivo la Capitaneria dirotta tutte le segnalazioni verso altre forze dell’ordine? Aldilà di ciò che deciderà il processo penale e quello civile nei confronti del legittimo proprietario della Scala dei Turchi, noi speriamo solo che non accada nulla di grave ai turisti indisciplinati, durante questa difficile estate“.