Cushing: che malattia aveva il cane di Selvaggia Lucarelli?

Godzilla, l'amato cane della giornalista Selvaggia Lucarelli, è venuto a mancare per una malattia chiamata cushing

Selvaggia Lucarelli in lutto per la morte del suo cane. Cerchiamo di capire come è venuto a mancare il cane di Selvaggia Lucarelli e la sua malattia cushing.

Selvaggia Lucarelli, il cane e la malattia cushing

L’amato compagno a quattro zampe di Selvaggia Lucarelli, con grande sorpresa anche per la stessa giornalista, è venuto a mancare dopo che soffriva di cushing. Ma cosa si intende con questo termine? È la stessa giornalista a cercare di spiegarlo ai suoi fan.

E’ un problema all’ipofisi, produce un eccesso di cortisolo. Sintomi: fame e sete eccessivi. Perdita di pelo specie sul dorso. Pancia ‘a botte’. Debolezza muscolare. Cecità. Affanno. Riluttanza all’esercizio fisico. Infiammazioni”. Lucarelli, a tal riguardo, ha poi rimarcato con un po’ di rabbia che “abbiamo speso migliaia di euro tra cure e veterinari e nessuno ha capito, se non quando era tardi” aggiungendo che le era stato detto che “non valeva la pena neppure fare gli esami per il cushing e che la terapia non sarebbe servita ormai.

Godzilla era arrivato a fine corsa”.

Selvaggia Lucarelli e il suo amore per Godzilla

Selvaggia Lucarelli, inoltre, ha spiegato che Godzilla aveva quasi 10 anni e le sue condizioni di salute si sono aggravate un anno e mezzo fa, quando non non si riusciva a capire quale malattia affliggesse davvero il suo cane. “Sotto capodanno a Milano nevica e noi lo portiamo a giocare sulla neve al parco al Portello ha raccontato sui social la giornalista – lui era al guinzaglio e siccome era il cane più buono del mondo ma non un fulmine di guerra, non ha capito che il laghetto ghiacciato era appunto un laghetto ghiacciato e ci è finito dentro correndo.

Lo abbiamo tirato su, lo abbiamo asciugato e riscaldato a casa, fatto sta che dopo qualche giorno lo trovo in piedi in salotto, in una specie di trance, che respirava male. Andiamo di corsa dal veterinario, che ci dice di andare nella clinica più prestigiosa di Milano perché è grave e necessità di cure specifiche. Diagnosi: edema polmonare”. Da quel momento in poi ha iniziare a fare sempre più fatica a camminare e fare passeggiate.