San Patrignano rischia la chiusura per le bollette di gas molto alte: la denuncia della comunità

San Patrignano è a rischio chiusura. La famosa comunità di recupero denuncia le difficoltà dinanzi al caro bollette.

San Patrignano rischia di chiudere se non trova i fondi per pagare le bollette di gas. I rincari stanno colpendo anche la famosa comunità che ha deciso di pubblicare la bolletta sui social per denunciare e testimoniare le difficoltà attuali.

San Patrignano rischia la chiusura per le bollette di gas molto alte

La famosa comunità di recupero di San Patrignano rischia la chiusura per il caro bollette di gas. Nel solo mese di agosto i costi per il gas hanno toccato 730 mila euro, dieci volte in più rispetto alla cifra pagata nello stesso periodo del 2021, quando erano stati sborsati poco più di 70 mila euro.

A rischio, spiegano dalla comunità, ci sono le attività previste per la formazione dei ragazzi e delle ragazze che seguono un percorso di recupero. Marcello Chianese, che fa parte del Cda di Sanpa e segue gli aspetti gestionali, è molto preoccupato: “La bolletta ci è arrivata giovedì scorso e abbiamo già dovuto mettere delle azioni in campo. Un esempio? E’ stata fermata l’officina dei fabbri, abbiamo ridotto l’orario della lavanderia, abbiamo impostato le caldaie in modo che negli alloggi dei ragazzi non si superino mai i 20 gradi.

Anche in inverno. Una regola che non varrà per persone che hanno alcune patologie. Inoltre abbiamo chiesto a una società se poteva fare uno studio per aiutarci a capire come possiamo diventare più efficienti”.

La denuncia della comunità

La bolletta del mese di agosto che la comunità dovrà pagare è stata pubblicata sui social come forma di denuncia ma anche di preoccupazione. L’aumento smisurato dei prezzi dell’energia, viene sottolineato, mette oggi in crisi “tutte le organizzazioni no profit come San Patrignano che si impegnano, non per creare profitto, ma per donare l’opportunità di tornare a vivere a migliaia di persone.

Per questo la comunità chiede alle istituzioni e alla politica di intervenire con urgenza per trovare soluzioni che consentano a San Patrignano, e alle altre realtà del terzo settore, di portare avanti la propria opera”. 

 

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