Rudy Guede sull’omicidio di Meredith Kercher: “Amanda sa la verità”

Rudy Guede torna a parlare dell'omicidio di Meredith Kercher. Intervistato dal Sun, e libero per fine pena, ha detto: "Amanda sa la verità".

Dopo aver scontato la sua pena, Rudy Guede è tornato libero. A lui era stato imputato l’omicidio di Meredith Kercher, “in concorso” con persone rimaste sconosciute. Oggi torna a parlare della drammatica vicenda ancora, in parte, misteriosa, in un’intervista al Sun.

Rudy Guede sull’omicidio di Meredith Kercher

Sull’omicidio di Meredith Kercher, Rudy Guede racconta la sua versione dei fatti in un’intervista al Sun. “Avevo le mani insanguinate perché ho cercato di salvarla, non di ucciderla“, ha detto.

Io so la verità“, aggiungendo poi che anche Amanda Knox la conosce.

La prima cosa che voglio dire – ha dichiarato Guede- è rivolta alla famiglia Kercher, su quanto sia dispiaciuto per la loro perdita. Ho scritto loro una lettera per spiegare quanto sia dispiaciuto, ma è troppo tardi per chiedere scusa di non aver fatto abbastanza per salvare Meredith. Il tribunale ha accettato il fatto che ho cercato di salvarla tamponando le ferite con degli asciugamani“.

Il tribunale mi ha condannato per complicità nell’omicidio perché c’era lì il mio Dna, ma i documenti (processuali) dicono che vi erano altre persone e che non sono stato io a infliggere le ferite fatali.

Alla domanda se Rudy Guede si riferisca ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, entrambi assolti in via definitiva, egli ha risposto: “voglio dire solo che lei dovrebbe leggere i documenti“. “Come ho già detto, (i documenti) affermano che c’erano altri e che non ho inflitto le ferite.

Io so la verità e anche lei la sa“, ha chiosato, riferendosi ad Amanda Knox. Rudy Guede è l’unica persona finora condannata per l’omicido della studentessa britannica, avvenuto a Perugia nel 2007.

Le dichiarazioni di Raffaele Sollecito

Per le sue bugie Amanda e io abbiamo rischiato la condanna“, aveva commentato Raffaele Sollecito, apprendendo che Guede era tornato in libertà. “Mi dispiace solo che non si sia mai pentito di quello che ha fatto, di aver ammazzato una povera ragazza. Mi dispiace che sono stato quattro anni in carcere e io e Amanda abbiamo rischiato di essere condannati a una pena per una cosa che non abbiamo fatto anche grazie alle sue bugie“.

E aveva aggiunto: “Davanti alla televisione ha cambiato le sue dichiarazioni cercando di mettere in mezzo la mia figura e quella di Amanda in questo delitto“.