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RSA sotto accusa: anziana in sedia a rotelle cade dalle scale e muore

Bufera su un RSA milanese: anziana ospite della struttura cade dalle scale in carrozzina e muore. Partono le indagini, la famiglia è furiosa.

A Cerro Maggiore, in provincia di Milano, un’anziana cade dalle scale in carrozzina e muore in una RSA. Una morte tragica ed evitabile per una donna di 91 anni, avvenuta ieri pomeriggio, il 12 Ottobre. Ancora poco chiare le dinamiche dell’incidente, si attendono le indagini delle autorità. La famiglia non ci sta: il figlio minaccia la denuncia.

RSA a Milano: 91enne cade dalle scale e muore

È successo alle 16 di ieri pomeriggio a Cantalupo, frazione di Cerro Maggiore, in provincia di Milano. Un’ospite di 91 anni ricoverata nella RSA L’Oasi, in via Don Sturzo, è caduta dalle scale ed è morta. L’anziana donna era in carrozzina, ed era solita muoversi per l’istituto in autonomia. Secondo le prime ricostruzioni, la 91enne avrebbe trovato aperta la porta delle scale antincendio. Dopo la rovinosa caduta, la donna ha battuto la testa, morendo sul colpo. Inutili a quel punto i soccorsi del personale sanitario dell’Oasi, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sono accorsi sul posto i Carabinieri e il personale dell’ATS Milano Ovest, per gli accertamenti del caso. A loro il compito di ricostruire la tragedia e di stabilire eventuali responsabilità dirette o negligenze.

Le dichiarazioni del direttore e la rabbia dei familiari

Il direttore amministrativo della struttura, Luca Croci ha dato alcune vaghe dichiarazioni sull’incidente: “Confermo l’accaduto. I carabinieri sono intervenuti e stanno accertando la dinamica del fatto. Appena se ne saprà di più daremo ulteriori riscontri”.

Di contro, la famiglia della donna pare furiosa. Il figlio, accorso alla struttura dopo l’accaduto, pare intenzionato a sporgere denuncia contro l’RSA. Secondo i racconti dei familiari, l’anziana ospite era in buona salute, al punto di riuscire a muoversi nella struttura autonomamente, pur con l’ausilio di una sedia a rotelle. A parte alcuni momenti di scarsa lucidità, la donna sembrava perfettamente in grado di continuare il suo soggiorno all’Oasi ancora per molto tempo. Anche il fratello della vittima è al momento ospite della struttura.