Riscaldamenti in Italia: quando si potranno accendere e con quale gradazione. Nuove regole del governo

Riscaldamenti in Italia: ci sono nuove ed importanti indicazioni da parte del governo per far fronte alla crisi energetica.

Riscaldamenti in Italia: nuove misure in vista decise dal governo per fronteggiare da una parte il caro bollette dall’altra per limitare il consumo di gas ed energia a causa dei rifornimenti russi che sono davvero limitati. Ecco le indicazioni del Mite.

Riscaldamenti in Italia: quando si potranno accendere e con quale gradazione

Novità per i riscaldamenti in Italia. Il Mite ha infatti pubblicato il Regolamento per “realizzare da subito risparmi utili a livello europeo a prepararsi a eventuali interruzioni delle forniture di gas dalla Russia”. 

Il riscaldamento viene ridotto di un grado per gli edifici: “i valori indicati all’articolo 3, comma 1, del dpr n.74/2013 sono ridotti di 1°C (17°C +/- 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili; 19°C +/- 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici)”.

Inoltre i limiti di esercizio degli impianti termici, rispetto a quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 4 del DPR n.74/2013, sono ridotti di 15 giorni per quanto attiene il periodo di accensione (posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio) e di 1 ora per quanto attiene la durata giornaliera di accensione (Zona A: ore 5 giornaliere da 8 dicembre al 7 marzo; Zona B: ore 7 giornaliere da 8 dicembre al 23 marzo; Zona C: ore 9 giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo; Zona D: ore 11 giornaliere da 8 novembre al 7 aprile; Zona E: ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile; Zona F: nessuna limitazione”.

Nuove regole del governo

Il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale’ del Ministero della Transizione ecologica “prevede azioni amministrative che riducano il consumo di gas per il riscaldamento mediante l’introduzione di limiti di temperatura negli ambienti, di ore giornaliere di accensione e di durata del periodo di riscaldamento, in funzione delle fasce climatiche in cui è suddiviso il territorio italiano”. Tali azioni “si aggiungono a quanto già attuato con l’articolo 19-quater del decreto-legge n.

17 del 1° marzo 2022 che è intervenuto sul riscaldamento degli edifici pubblici”.

La riduzione dei consumi promossa regolamentando il funzionamento degli impianti di riscaldamento “sarà attuata entro il mese di settembre 2022 modificando la vigente regolamentazione della temperatura e dell’orario di accensione invernale attraverso un decreto del ministro della Transizione Ecologica”.

 

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