Referendum Cannabis, arriva il via libera della Cassazione

La Cassazione da il via libera per il Referendum di legalizzazione della Cannabis. I Radicali Italiani: "Festeggiamo questo primo successo".

Referendum Cannabis, la Cassazione da il via libera. Lo annunciano i Radicali Italiani“Festeggiamo questo primo successo, alla faccia del proibizionismo. Ora tocca alla Corte Costituzionale, è una grande occasione per conquistare la legalizzazione”.

Referendum Cannabis, i Radicali annunciano il via libera della Cassazione

Oggi la Corte di Cassazione ci ha comunicato che le firme che abbiamo consegnato a ottobre sono sufficienti a convocare il #ReferendumCannabis in primavera” questo l’annuncio dei Radicali Italiani su Twitter. Un altro passo avanti per la campagna dell’Associazione Coscioni per la legalizzazione della cannabis, che ha raccolto e superato 500mila firme. Un risultato che arriva dopo il decreto della Gelmini che rende fuorilegge la coltivazione e la rivendita di Cannabis light.

Radicali Italiani: “Festeggiamo questo primo successo, ora tocca alla Corte Costituzionale”

Il segretario del partito dei Radicali Italiani Massimiliano Iervolino, la tesoriera Giulia Crivellini e il presidente Igor Boni hanno commentato la notizia con una nota: “Mentre c’è chi immagina addirittura di inserire nella follia proibizionista la Cannabis industriale e la Cannabis light, noi oggi festeggiamo questo primo successo“.

Adesso la palla passa alla Corte Costituzionale.”– continuano i tre rappresentanti del partito- “Noi crediamo che sia ora di dare corpo alla grande occasione della primavera 2022 per conquistare in Italia quello che molti altri Paesi europei e negli USA hanno già da tempo conquistato: la legalizzazione della Cannabis per ogni utilizzo, compreso quello ludico. Con la legalizzazione toglieremo miliardi a mafie e criminalità organizzata, creeremo migliaia di posti di lavoro e introiti miliardari per lo Stato.

Chi si oppone è il migliore amico e complice del mercato nero delle mafie e condanna ad essere fuorilegge milioni di consumatori. Auspichiamo che l’informazione pubblica e privata dia notizia, informazione e strumenti di conoscenza ai cittadini e conceda spazio ai dibattiti pubblici su questa occasione storica per l’Italia”.