Quasi amici, la storia vera dei protagonisti

Quasi amici è ispirato ad una storia vera? Scopriamo qualcosa in più sui veri protagonisti che hanno ispirato il premiato film francese.

Quasi amici è tratto da una storia vera? Il premiato film francese scritto da Olivier Nakache e Èric Toledano è stato un successo mondiale nel 2011. La sceneggiatura del film è basata sul libro Le second souffle.

Quasi amici, la storia vera dei due protagonisti

Nel 2011 Quasi amici ha divertito e commosso il mondo intero. La commedia francesce, scritta e diretta da Olivier Nakache e Èric Toledano, ha incassato 166 milioni di euro in Francia, diventando il secondo film francese di maggior successo di tutti i tempi, dopo Giù al Nord.

Con oltre 426 milioni di euro a livello mondiale, è per molti anni il film con i maggiori incassi della storia del cinema francese, prima di esser superato da Lucy nel 2014. La pellicola è un mix di risate e sentimenti e segue la storia dell’amicizia tra il giovane e sfrontato Driss, interpretato da Omar Sy, e il ricco tetraplegico Philippe, interpretato da François Cluzet. Per una serie di circostanze, Driss viene assunto come badante di Philippe.

Nonostante alcune iniziali difficoltà, tra i due si instaura una meravigliosa amicizia. Il giovane Driss aiuta Philippe a uscire dal suo guscio e a ritrovare la gioia di vivere, mentre Philippe apre a Driss nuovi orizzonti, rendendolo un uomo maturo e responsabile. Ma quanto c’è di vero nel racconto di Quasi amici?

Le second souffle, l’autobiografia ispirazione di Quasi amici

Quasi amici è tratto da Le second souffle, in Italia Il diavolo custode,  libro autobiografico scritto da Philippe Pozzo di Borgo.

L’autore è uno dei veri protagonisti della storia che ha ispirato il film, insieme al suo infermiere personale marocchino Abdel Yasmin Sellou. “È rimasto quindici anni.” -scrive Pozzo di Borgo- “Senza di lui sarei morto di decomposizione. Mi ha liberato quando ero prigioniero, protetto quando ero debole. Mi ha fatto ridere quando ero spezzato. Era il mio diavolo guardiano”. Abdel è stato intervistato dal quotidiano Avvenire, raccontando con affetto il periodo passato con Philippe: “Il nostro incontro è stato un miracolo.

Tutti e due abbiamo capovolto il destino che sembrava già scritto per noi. Lui sembrava condannato all’immobilità, io alla galera”.

Inizialmente l’autore era restio a portare la sua storia sul grande schermo. Pozzo di Borgo rifiuta infatti un iniziale interessamento della giornalista e produttrice televisiva Mirelle Dumas, come ha spiegato al quotidiano francese Allociné: Non me la sono sentita, non ho avuto il coraggio di fare qualcosa di triste…Non era un granché per persone già distrutte o escluse“. Prima di accettare lo scrittore ha voluto essere rassicurato che Quasi amici sarebbe stata una tipica commedia francese, e non un dramma triste sulla sua condizione.

Oggi Abdel non bada più a Philippe, ma i due sono ancora molto amici. Philippe vive in Marocco, dove è sposato e ha due figli. Abdel ha invece fondato una sua impresa ed è il padre di ben tre bambini.