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Quando finisce la scuola: le date regione per regione

Come ogni anno, c'è un calendario scolastico diverso regione per regione. Per sapere allora quando finisce la scuola ecco tutte le date

Un altro anno di scuola difficile e travagliato a causa dell’emergenza sanitaria sta per chiudersi. Il secondo anno vissuto con studenti, docenti e personale scolastico impegnati per alcuni periodi nella modalità della didattica a distanza e in altri con quella in presenza giunge alla fine in tutta Italia. Vediamo allora nel dettaglio quando finisce la scuola regione per regione.

Quando finisce la scuola: il calendario dell’ultimo giorno

Come ogni anno, l’ultimo giorno di scuola è programmato in base a un calendario scolastico che è diverso regione per regione e che, per ogni territorio, segna la chiusura delle attività didattiche. Anche questo anno scolastico 2020/2021 si chiuderà comunque per tutti gli alunni e gli insegnanti delle scuole italiane, entro la prima metà del mese di giugno. Quest’anno però la chiusura delle attività didattica avrà una coda inedita che non riguarda i soli maturandi e gli studenti impegnati negli esami di terza media. Si tratta della possibilità di tenere aperte le scuole durante il periodo estivo, una novità prevista dal piano estate 2021 del Ministero della pubblica istruzione con l’intenzione di recuperare lo spazio di socialità e crescita perduto nei lunghi mesi di chiusura degli istituti e di didattica a distanza. Una novità che coinvolge moltissime scuole che hanno aderito su tutto il territorio nazionale che poco dopo la chiusura ufficiale dell’anno scolastico torneranno a riaprire le loro porte per accogliere gli studenti.

Quando finisce la scuola: tutte le date

Molise, Marche, Emilia Romagna, Veneto

Ma quando finisce quest’anno la scuola? Secondo il calendario ufficiale scolastico 2020/2021, i primi a sentire il suono dell’ultima campanella dell’anno saranno i ragazzi di Molise, Marche, Emilia Romagna e Veneto che festeggeranno la fine dell’anno scolastico già la prossima settimana e per la precisione sabato 5 giugno.

Roma, Lombardia, Valle d’Aosta

Dopo di loro, i primi ad andare in vacanza, martedì 8 giugno, saranno gli studenti di Roma, della Lombardia e della Valle d’Aosta.

Umbria, Sicilia, Molise

Il giorno dopo, mercoledì 9 giugno, romperanno le righe gli studenti della scuole in Umbria, in Sicilia e in Molise.

Abruzzo, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Trento

Giovedì 10 giugno  chiudono le scuole in Abruzzo, nella regione Toscana, nella regione Friuli Venezia Giulia e nella provincia autonoma di Trento.

Basilicata, Puglia, Piemonte

L’11 giugno è la data dell’ultimo giorno dell’anno scolastico 2020/2021 per gli studenti che vivono nella regione Basilicata, nella regione Puglia e nella regione Piemonte.

Sardegna, Campania, Calabria

Sabato 12 giugno suonerà l’ultima campanella dell’anno per i ragazzi che vivono in Sardegna, in Campania e in Calabria.

Bolzano

Mercoledì 16 giugno le ultime scuole del territorio italiano a chiudere i battenti per questo anno scolastico 2020/2021 saranno quelle alto atesina della provincia autonoma di Bolzano.

Quando finisce la scuola dell’infanzia

Questo calendario è valido ovviamente per le scuole elementari, medie e superiori. Per le scuole dell’infanzia come sempre, il servizio è attivo fino alla fine del mese. Le strutture scolastiche dei più piccoli chiuderanno infatti il prossimo 30 giugno.

La scuola finisce ma molti istituti rimarranno aperti

Un anno scolastico eccezionale come quello che abbiamo vissuto nel 2020/2021 non può che avere una coda eccezionale. Ecco che, se è vero che la scuola finisce per tutti gli studenti italiani entro la prima metà di giugno, questo non vuol dire, per una volta, che le scuole rimarranno chiuse fino a settembre.

Esami di maturità 2021

Come accade ogni anno anche in questo giugno le porte degli istituti scolastici rimarranno infatti aperte per permettere lo svolgimento degli esami di stato. Gli esami di maturità 2021 partiranno il prossimo 16 giugno. Come nell’anno del lockdown anche in questo secondo anno scolastico segnato dalla pandemia, il ministero della pubblica istruzione ha eliminato le prove scritte, preferendo un’unica prova orale. Ogni candidato sottoposto all’esame di maturità si troverà a gestire un’orale articolato in quattro fasi. Lo studente dovrà innanzitutto presentare un elaborato relativo a una delle materie caratterizzanti il proprio indirizzo di studio. Dovrà poi affrontare la discussione di un testo studiato nel corso dell’anno in letteratura italiana e dovrà vedersela su materiale scelto dalla commissione, caratterizzante il proprio percorso di studi. Infine, il candidato all’esame di maturità 2021 sarà chiamato a fare un resoconto dettagliato delle esperienze fatte durante il PCTO, acronimo che indica “i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.

La scuola finisce? Sì, ma riapre d’estate

Se la coda all’anno scolastico degli esami di maturità non ha niente di eccezionale, perché si svolge da decenni, questo 2021 segnerà anche l’inizio dell’esperimento delle scuole aperte d’estate. Il piano scuola estate 2021 è stato elaborato dal ministero, per recuperare un po’ del tempo perduto, soprattutto in termini di crescita, formazione e socialità, durante i mesi in cui la pandemia ha costretto al ricorso alla didattica a distanza.

Tre fasi per il piano scuola estate

Il piano scuola estate, così come disegnato dal ministero prevede tre fasi distinte. Nella prima fase, coincidente con le attività del mese di giugno, l’obiettivo sarà il rinforzo e il potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali degli studenti. Stessi obiettivi per la seconda fase, che coinciderà con le attività che si svolgeranno a luglio e agosto. A settembre invece, le attività del piano scuola estate prevedono un focus di introduzione al nuovo anno scolastico di imminente avvio. Ovviamente, da quando finisce la scuola, nessuno sarà obbligato ad aderire alle attività della scuola aperta d’estate, né gli studenti né i docenti, ma sarà interessante capire in quanti aderiranno a questa assoluta novità per il mondo della scuola italiana.