Onu, in Ucraina inchiesta su bambini stuprati e torturati mentre il patriarca Kirill esorta i russi fedeli ad arruolarsi

Onu, in Ucraina inchiesta sui bambini torturati: il documento fa riferimento ai fatti accaduti dopo l'invasione della Russia.

Onu, in Ucraina inchiesta su bambini torturati e stuprati. Dai dati raccolti dagli investigatori emergono i terrificanti dati sui crimini di guerra commessi dopo l’invasione della Russia. Intanto, il patriarca ortodosso Kirill ha esortato i fedeli russi ad arruolarsi.

Onu, in Ucraina inchiesta su bambini stuprati e torturati

In Ucraina “sono stati commessi crimini di guerra”. L’inchiesta è stata fatta dagli investigatori dell’Onu, i quali hanno anche documentato una vasta gamma di crimini contro i minori, inclusi casi di bambini “stuprati, torturati e confinati illegalmente”, ha detto il capo della Commissione d’inchiesta Erik Mose al Consiglio dei diritti umani a Ginevra.

“Nei casi su cui abbiamo indagato, l’età delle vittime di violenza sessuale e di genere va dai 4 agli 82 anni. Ci sono stati episodi in cui i parenti sono stati obbligati ad assistere ai crimini” commessi sui loro cari, ha aggiunto.

“Sulla base delle prove raccolte dalla Commissione d’inchiesta, questa ha concluso che sono stati commessi crimini di guerra in Ucraina”, ha dichiarato il presidente della Commissione, Erik Mose.

La Commissione d’inchiesta fu istituita a maggio per investigare sui crimini di guerra commessi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.

Il patriarca Kirill esorta i russi fedeli ad arruolarsi

Dopo la mobilitazione parziale annunciata dal presidente Vladimir Putin, il patriarca ortodosso Russie Kirill ha esortato i fedeli russi ad arruolarsi in nome della religione: “Vai coraggiosamente a compiere il tuo dovere militare. E ricorda che se muori per il tuo Paese, sarai con Dio nel suo regno, gloria e vita eterna” invitando i fedeli a “non avere paura della morte”.

Lo riporta in un tweet il media indipendente bielorusso Nexta.

Dall’altra parte Dmitry Peskov ha dichiarato tra la popolazione russa c’è stata “una reazione isterica” alla dichiarazione della mobilitazione parziale del presidente. Secondo Peskov, “si poteva in qualche modo capire la reazione isterica ed estremamente emotiva delle prime ore dopo l’annuncio, o anche nella prima giornata, perché vi era una certa mancanza di informazione, ma già dalla giornata di ieri sono state attivate tutte le linee di informazione” necessarie.

Lo riferisce la Tass.

 

LEGGI ANCHE: Tino Magni a True-News: “Basta inviare armi all’Ucraina, si cerchi la diplomazia”