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Omicidio Voghera, il nuovo assessore leghista: “Bisogna sparare o sarà sempre peggio”

Le ultime notizie sull'omicidio di Voghera hanno portato all'attenzione delle frasi scritte in chat il mese prima dal nuovo assessore leghista.

Le ultime notizie sull’omicidio di Voghera hanno portato all’attenzione delle frasi scritte in chat il mese prima dal nuovo assessore leghista.

Omicidio Voghera ultime notizie, il nuovo assessore leghista: “Bisogna sparare o sarà sempre peggio”

“Finché non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio”: a scrivere queste parole, un mese prima dellomicidio di Youns El Boussettaoui, il marocchino ucciso a Voghera dall’ex assessore Massimo Adriatici, è un altro leghista, il consigliere comunale Giancarlo Gabba e ora nuovo assessore alla Sicurezza del comune pavese.

l messaggio in chat è del 26 giugno, i membri della giunta del sindaco Paola Garlaschelli discutono dei problemi di sicurezza e pulizia di piazza San Bovo. Scrive l’assessore all’istruzione, Simona Virgilio: “Davanti all’Africa market mega assembramento con tantissimi individui con bottiglie in mano, non si riesce neanche a passare”.

Risponde Gabba, in quel periodo assessore all’Urbanistica: “Finché non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio”. Dopo altri messaggi – tra cui quello del sindaco – Gabba evoca proprio l'”assessore  Massimo Adriatici, ai domiciliari dal 20 luglio scorso accusato di eccesso di legittima difesa. “Temo che anche il buon Massimo non sappia più come affrontare il problema con i nostri poliziotti”.

Omicidio Voghera, Massimo Adriatici, ai domiciliari dal 20 luglio

Massimo Adriatici è stato arrestato con l’accusa di avere esploso il colpo di pistola che ha ucciso il 39enne marocchino. Dal 20 luglio si trova agli arresti domiciliari accusato di eccesso di legittima difesa .

Nell’analisi dei filmati delle prime telecamere sparse di Voghera, la Procura di Pavia sta registrando una «coincidenza quantomeno anomala»: Adriatici pedinava prima del fatto il vagabondo e molestatore seriale 39enne, ammazzato da un proiettile. Forse, con quella attività di monitoraggio (e pare non da una posizione distante) voleva appurare eventuali nuove scorrerie del marocchino.

Ma oltre a quelle ronde armate, Adriatici aveva l’abitudine di convocare dirigenti di polizia e ufficiali dei carabinieri per spiegare come si dovesse lavorare sulla sicurezza: frequenti sollecitazioni, queste, riportate dai vertici delle forze dell’ordine e dalla Prefettura alla sindaca, con l’obiettivo di spingere all’adozione di misure preventive, proprio per anticipare degenerazioni puntualmente avvenute. Dal Comune, mai niente.

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