No vax, multe in arrivo: ecco per chi, quando e a quanto ammontano

No vax, multe in arrivo per tutti coloro che erano sottoposti a obbligo vaccinale ma hanno deciso di declinare.

No vax, multe in arrivo per tutti coloro che superata una soglia di età hanno deciso di non sottoporsi al vaccino anti-Covid. In questi giorni dovrebbero già scattare le sanzioni che sono rivolte in particolare a tre Regioni tra il centro e il Nord d’Italia.

No vax, multe in arrivo: ecco per chi

Sono in arrivo le multe per tutti gli over 50 che hanno deciso di non sottoporsi al vaccino anti-Covid quando rientravano nel periodo obbligatorio. La presenza della maggior parte dei cosiddetti no vax risultano essere in Friuli, Calabria e Abruzzo. Le sanzioni sono previste anche  per tutte le categorie professionali, tra cui personale sanitario e forze dell’ordine, che dall’8 gennaio al 15 giugno 2022 risultavano non vaccinati.

La  Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) ha previste una proposta di revisione del codice deontologico della professione. on questa nuova riforma, “saranno innanzitutto introdotti degli articoli relativi ai vaccini e alle vaccinazioni: i vaccini rappresentano un fondamentale strumento di prevenzione e i medici non potranno disconoscerne il valore scientifico. Conseguentemente, il medico non può sconsigliarne l’utilizzo”. I medici che “verranno chiamati a partecipare a campagne vaccinali non potranno non effettuare la somministrazione degli immunizzanti”. Tuttavia questo non è un obbligo vaccinale, in quanto “il Codice non può prevedere un obbligo di vaccinazione, poiché questo sarebbe in contraddizione con il dettato costituzionale sulla libertà individuale”, ha dichiarato  Filippo Anelli, presidente Fnomceo, durante il convegno ‘Una nuova deontologia per il nuovo ruolo del medico’.

Quando e a quanto ammontano

Le multe dovrebbero arriva a partire dal mese di dicembre ed in totale ammontano a 1,9 milioni euro. La multa è di 100 euro e dunque scatta per tutti gli ultracinquantenni e le varie categorie professionali, tra cui forze dell’ordine e personale sanitario, che dall’8 gennaio al 15 giugno (data in cui scadeva la misura) non si erano vaccinati.

 

 

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