Mehdi, chi era l’ex studente dell’Università di Bologna ucciso in Iran. Messaggio di Zaki dopo la sua morte

Mehdi era un ragazzo di origini iraniane ucciso. Studiava all'Università di Bologna che l'ha ricordato in una marcia della pace.

Mehdi era un ragazzo di 31 e studiava all’Università di Bologna. Nelle ultime ore è stata diffusa la notizia della sua morte dopo l’arresto avvenuto per le proteste scoppiate in Iran lo scorso settembre.

Mehdi, chi era l’ex studente dell’Università di Bologna ucciso in Iran

Mehdi Zare Ashkzari  era un ragazzo di 31 anni ed era un ex studente all’università di Bologna. Mehdi è morto in Iran “dopo venti giorni di coma a seguito di torture”, denuncia Amnesty International dopo una verifica da fonti iraniane. Era arrivato a Bologna con la fidanzata nel 2015 per studiare Farmacia. Per mantenersi agli studi faceva il pizzaiolo da “Ciao Vip”, una catena di pizzerie nella zona universitaria.

Sempre secondo alcune fonti locali, il 31enne  sarebbe stato rilasciato dalle autorità iraniane dopo diversi pestaggi per evitare che si sentisse male mentre era in cella. Ma il giovane sarebbe entrato subito dopo in coma, che lo ha condotto dopo circa tre settimane alla morte. Mehdi era stato arrestato dopoché nel settembre del 2022  a Teheran sono scoppiate le proteste a seguito della morte di Mahsa Amini, la ragazza di 22 anni uccisa perché non indossava in modo giusto il velo.

Messaggio di Zaki dopo la sua morte

Sulla tragedia del ragazzo ucciso e torturato in Iran, è arrivato anche il messaggio di Patrick Zaki: “L’università di Bologna ha ora una nuova vittima della libertà di espressione. Purtroppo, questa volta, si è arrivati troppo tardi per salvarlo”.

“Il fatto che le impiccagioni si siano fermate, e che in almeno un caso ci sia stato un annullamento della condanna con il ritorno del dossier a un tribunale di primo grado, è il segnale che è in corso una valutazione”, assicura il portavoce italiano di Amnesty. La sospensione delle esecuzioni, però, “non è ufficiale, e ci sono 26 persone attualmente nel braccio della morte”.

“Da Bologna mandiamo un pensiero molto forte alla famiglia di Mehdi Zare Ashkzari, torturato e morto in Iran dopo 20 giorni in coma. A tutta quella popolazione che lotta per quella libertà di donne e uomini in Iran. Mandiamo un forte abbraccio di fratellanza e sorellanza alla comunità iraniana che vedo qui”, ha dichiarato la vicesindaca di Bologna Emily Clancy, intervenendo sul palco di piazza Nettuno per la marcia della pace.