Matteo Messina Denaro, audio choc contro Falcone: arriva il commento della sorella Maria

Matteo Messina Denaro, audio contro il giudice Giovanni Falcone e la sua scorta. Arriva al risposta della sorella del magistrato Maria.

Matteo Messina Denaro, audio choc contro la commemorazione di Giovanni Falcone e della sua scorta. Spuntano le parole del boss do Cosa Nostra inviate in una chat whatsapp lo scorso maggio 2022 mentre si trovava in autostrada a Palermo.

Matteo Messina Denaro, audio choc contro Falcone

Spuntano altri dettagli della vita in latitanza di Matteo Messina Denaro. L’ultimo è un audio mandato su una chat di Whatsapp che risale al maggio 2022. Il boss di Cosa Nostra è in auto e scatta una foto mentre si trova sull’autostrada in direzione Palermo. E’ il 23 maggio del 2022. Insieme alla foto, invia anche un file audio in una chat imprecando per essere bloccato nel traffico a causa della commemorazione della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. “Io qua, bloccato – dice -, con le 4 gomme a terra. Cioè non nel senso di bucate, ma bloccate perché sono sull’asfalto e non mi posso muovere. Per le commemorazioni di sta minchia”.

Arriva il commento della sorella Maria

La sorella del giudice Giovanni, Maria Falcone ha commentato l’audio dei Denaro  in un’intervista al Corriere della Sera e ha dichiarato di aver provato “solo disgusto. Il tono carico di violenza che ha usato mi ha creato molto disagio. Superato il fastidio, però, ho fatto una considerazione. Il re ora è finalmente nudo. Mi spiego. Per settimane Messina Denaro, su diversi media, è stato raccontato come un latin lover di provincia. E non come l’assassino stragista che è. Ho letto pure che in molti sono corsi a comprare giacconi simili a quelli che indossava il giorno dell’arresto. Quasi a ritenerlo un personaggio da emulare. Ecco, spero che quest’audio così orribile serva a togliere dubbi a chi ne ha e a riportare tutti alla realtà”.

Poi sul possibile pentimento del boss: “Non credo assolutamente. Penso che sia permeato dalla subcultura mafiosa. Non farà mai questo passo. Un po’ come Riina e Provenzano. Che sono stati poi i suoi alleati e i suoi modelli. Poi basta sentirlo parlare per rendersi conto che nessun ravvedimento è possibile”.