Manovra, salta la norma sul Pos dopo il confronto con l’Ue

Nella manovra di bilancio è prevista l'abolizione della normativa relativa al Pos. Lo ha confermato il ministro dell'economia

Nella manovra di bilancio è prevista l’abolizione della normativa relativa al Pos. Lo ha confermato il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo in commissione Bilancio alla Camera.

Manovra, salta la norma sul Pos

Nella manovra di bilancio è prevista l’abolizione della normativa relativa al Pos. Lo ha confermato il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo in commissione Bilancio alla Camera. Intervenendo nella Commissione bilancio alla Camera, è stato rimarcato che la decisione sul Pos viene rimessa alla “valutazione della commissione per quanto riguarda eventuali forme, che noi caldeggiamo, di ristoro o risarcimento per gli operatori che si dovranno trovare di fronte ad un maggiore onere per le commissioni applicate su queste transazioni”. Una marcia indietro che arriva a seguito del confronto che c’è stato con la commissione Europea e gli impegni del Pnrr. Sul Pos il governo ha le proprie opinioni, che si scontrano con dati e circostanze di fatto. Si tratta di trovare soluzioni compatibili con le raccomandazioni e le normative di riferimento anche in sede europea”, ha poi aggiunto Giorgetti rispondendo alle osservazioni dei deputati in commissione Bilancio della Camera.

Cosa cambia in Manovra sul Pos

Salta quindi, come chiesto da Bruxelles, il limite dei 60 euro sotto il quale non erano previste sanzioni per chi rifiutava i pagamenti elettronici (resta quindi l’obbligo per i commercianti) ma l’esecutivo si impegna a trovare un’altra strada per “pagare” le commissioni bancarie.