Lotito si candida in Molise con Forza Italia e fa una gaffe geografica durante la conferenza stampa di presentazione

Lotito si candida in Molise tra le file di Forza Italia con tante polemiche anche nel giorno della presentazione della sua candidatura.

Lotito si candida in Molise nelle file di Forza Italia. Per il presidente della Lazio è stata preparata una conferenza stampa per presentare la sua candidatura. Tante polemiche prima e dopo con una gaffe geografica.

Lotito si candida in Molise con Forza Italia

Il presidente della Lazio Claudio Lotito si candida in vista delle elezioni del 25 settembre con Forza Italia in Molise. Per lui è stata preparata una conferenza stampa  al Centrum Palace di Campobasso per presentare la sua candidatura.

Lotito si presenta con tante polemiche ma soprattutto tante aspettative da parte sua:” Oggi per venire a Campobasso ho impiegato un sacco di tempo- ha dichiarato Lotito – ho visto le strade che sono quelle degli anni ’60, ma proprio non è possibile valorizzare il territorio senza infrastrutture all’altezza”.

Poi ecco una promessa elettorale a tema calcistico: “Non è una scusa per prendere voti. Dico solamente di essere a disposizione, anche con un coinvolgimento in prima persona.

Lo dico da candidato e spero da eletto, se voi lo vorrete. Voglio che il Campobasso torni nel calcio professionistico perché i tifosi lo meritano. Voglio risarcire il Campobasso visto che la Lazio, nel 1987, in uno spareggio a Napoli, determinò la retrocessione di questa squadra. La Lazio deve restituire qualcosa al Campobasso ed io sono a disposizione per questo”.

Fa una gaffe geografica durante la conferenza stampa di presentazione

Durante la conferenza stampa decide di confessare le sue radici di famiglia ma fa una gaffe geografica: “Conoscendo benissimo Amatrice, dove ho una bellissima azienda agricola da 300 ettari e tre ville, ho affermato a ragion veduta che è territorio abruzzese perché quando mio nonno è nato, e parlo dell’Ottocento, faceva parte degli Abruzzi e della provincia de L’Aquila. Anzi, c’è un tentativo di referendum per riportare Amatrice a L’Aquila”.

Qualcuno dica a Lotito che  Amatrice dal 1927 fa parte della Regione Lazio.

 

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