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Francesca Amadori licenziata dal padre: “Farò causa”

Francesca Amadori licenziata: la nipote del gruppo agroalimentare di Cesena dopo tanti anni deve lasciare il posto di lavoro.

Francesca Amadori licenziata: la nipote del fondatore della storica azienda Amadori è stata licenziata dal padre. Incredula e sorpresa Francesca. La notizia ha fatto molto discutere.

Francesca Amadori licenziata dal padre

Francesca Amadori è stata licenziata dall’azienda cooperativa che porta il nome del nonno, fondatore, oggi 89enne. A dare la notizia è l’edizione di Cesena, dove ha sede l’azienda, del Resto del Carlino.

I licenziamenti sono purtroppo all’ordine del giorno ma quello di Francesca Amadori ha fatto tanto clamore.

Francesca Amadori, 45 anni, era la responsabile della comunicazione del gruppo, prima invece era impegnata nel settore delle Risorse Umane.

Il consorzio operativo Gesco del gruppo Amadori ha confermato la conclusione del rapporto lavorativo “per motivazioni coerenti e rispettose dei principi e delle regole aziendali”, sottolineando che “tali regole sono valide per tutti i dipendenti senza distinzione alcuna”. Le motivazioni ancora non sono note.

Francesca: “Farò causa”

Francesca Amadori non si aspettava una decisione simile.

Tuttavia, in un’intervista ha raccontato quella che è poi diventata una notizia. “Non credevo si arrivasse al licenziamento — spiega Francesca, ormai ex responsabile dell’area comunicazione del gruppo che porta il suo cognome — dopo 18 anni di attività lavorativa nel gruppo di famiglia in cui ho sempre operato in maniera eticamente corretta e nell’interesse dell’azienda”. Non solo per la dedizione al lavoro, ma anche perché “animata dal sentimento di attaccamento che da sempre mi lega all’impresa fondata da mio nonno Francesco”.

Si prospetta uno scontro legale tra Francesca e la sua famiglia: Penso che sia giusto farlo in altra sede: sto valutando le iniziative più opportune per oppormi a un provvedimento che ritengo ingiusto e illegittimo e che non riguarda la violazione di alcuna regola aziendale, trovando al contrario fondamento in altre logiche che dovranno essere appurate, appunto, nelle opportune sedi”