Foggia, Nicola Canonico il presidente della squadra di calcio è stato arrestato: inchiesta su voto di scambio

Foggia, Nicola Canonico è finito sotto l'occhio del ciclone. Il presidente della squadra di calcio è coinvolto in un'inchiesta.

Foggia, Nicola Canonico è finito sotto l’occhio del ciclone a causa di un’inchiesta per scambio elettorale politico-mafioso. La Procura ha emesso un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nelle province di Bari, Palermo e Taranto per 19 soggetti.

Foggia, Nicola Canonico il presidente della squadra di calcio è stato arrestato

Una serie di arresti: così si sono svegliati alcune città della Puglia. Tra gli arrestati, come riporta Foggia Today, c’è anche il presidente del Foggia CalcioNicola Canonico.

Tra le ipotesi di reato contestate anche l’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale e scambio elettorale politico-mafioso. Sarebbe finito ai domiciliari Nicola Canonico, l’imprenditore edile 50enne alla guida della società rossonera, referente della lista in cui venne eletta la Ferri. Dal 2004 al 2009 il presidente del Calcio Foggia 1920 aveva ricoperto l’incarico di consigliere comunale a Bari.

L’inchiesta su voto di scambio

Il Gip su richiesta della Procura della Repubblica e della Dia ha emesso un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nelle province di Bari, Palermo e Taranto per 19 soggetti.

L’inchiesta, battezzata “Valenza”, prende le mosse dalle indagini svolte per lo scioglimento del Comune di Valenzano, ed è coordinata dai pm Fabio Buquicchio e Michele Ruggiero.

Nel corso di una conferenza stampa il procuratore aggiunto Luigi Giannella ha spiegato: “Questa ordinanza è il frutto di attività investigativa su due filoni, il primo antimafia e il secondo amministrativo che si è innestato. È stata riconosciuta dal gip l’esistenza sul territorio di Valenzano di una associazione di stampo mafioso guidata da Salvatore Buscemi che si è affiliato a Ottavio Di Cillo, uomo del clan Parisi di Bari.

Il secondo filone investigativo riguarda due fenomeni che si sviluppano per tutto il 2019, partono dalle amministrative al Comune di Bari e arrivano a quelle di Valenzano, che aveva subito lo scioglimento per infiltrazione mafiosa. È stato accertato in relazione al Comune di Bari che sarebbe stata costituita una associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale per la selezione e il reclutamento degli elettori in cambio di denaro, dai 25 ai 50 euro, per una candidata di una lista civica poi eletta.

L’associazione sarebbe stata promossa dal compagno convivente della candidata, anche lui arrestato in carcere, che risulta avere contatti con la criminalità organizzata, e di cui risulta far parte un noto imprenditore già consigliere comunale e regionale e oggi presidente del Foggia Calcio. Altri 7 soggetti avevano il ruolo di portatori di voti”.

 

 

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