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Elezioni Roma 2021: data, come si vota e candidati

Oltre a Milano e Napoli, elezioni 2021 anche a Roma per il nuovo sindaco: quando si vota, come si vota e quali sono i candidati?

Oltre a Milano e Napoli, tra le grandi città che saranno chiamate a rinnovare il consiglio comunale e ad eleggere un nuovo sindaco vi è anche la capitale. Elezioni a Roma nel 2021: quando si vota, come funziona la legge elettorale e quali sono i candidati?

Elezioni Roma 2021: la data

Per il momento non è ancora stata scelta una data definitiva per la tornata amministrativa. Originariamente fissata per la primavera, il Consiglio dei ministri ha infatti ufficializzato lo slittamento in autunno a causa dell’emergenza coronavirus. L’election day andrà scelto all’interno di una forbice compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre e per il momento il giorno più papabile sembra essere il 10 ottobre. Molto probabilmente, come già accaduto per le elezioni amministrative del 2020 e per il referendum sul taglio dei parlamentari, sarà possibile votare in due giorni (domenica e lunedì) in modo da ridurre il rischio di assembramenti.

Elezioni Roma 2021: come si vota

La legge elettorale delle elezioni comunali è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco e proporzionale per la ripartizione dei consiglieri. Viene infatti eletto sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi mentre i seggi da consigliere vengono attribuiti sulla base delle percentuali ottenute dalle liste e dalle preferenze conquistate dai singoli.

Essendo Roma un comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta si procederà ad un ballottaggio tra i due aspiranti sindaci più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto il candidato più anziano.

  • Gli aventi diritto avranno diverse possibilità per votare:
  • tracciare una X sul candidato sindaco prescelto;
  • tracciare una X sul candidato sindaco e una X su una delle liste ad esso collegate (o anche solo su quest’ultima);
  • tracciare una X sul candidato sindaco, una X su una delle liste ad esso collegate ed esprimere fino a due preferenze dei candidati consiglieri per quella lista (esprimendone due è necessario che siano di sesso opposto).

Elezioni Roma 2021: i candidati

Attualmente gli unici candidati ufficiali alla carica di primo cittadino della Capitale sono l’attuale sindaco Virginia Raggi (Movimento Cinque Stelle), Vittorio Sgarbi (Rinascimento) e Carlo Calenda (Azione). Le coalizioni di centrodestra e centrosinistra non hanno infatti ancora scelto la personalità da schierare.

Movimento Cinque Stelle

Dopo averla già candidata nel 2016, il M5S ha scelto di scommettere nuovamente su Virginia Raggi che ha ufficializzato la volontà di correre per un secondo mandato. Iscritta all’Ordine degli avvocati, l’esponente grillina è stata sia la prima donna sia  la persona più giovane a ricoprire entrambe le cariche di sindaco e sindaco metropolitano di Roma.

Azione

Azione ha scelto di scendere in campo candidando il suo capo politico Carlo Calenda. Per il momento il centrosinistra non sembra volerlo sostenere ad eccezione di Più Europa, che in una nota ha fatto sapere di essere “pronta a sostenerlo con convinzione”. Iscrittosi nel 2018 al Partito Democratico dopo aver fatto parte di Scelta Civica (2013-2015) e aver trascorso tre anni da indipendente, nel 2019 ha fondato la nuova forza politica a cui è attualmente iscritto. Nel medesimo anno Calenda è stato eletto europarlamentare dopo aver ricoperto le cariche di viceministro dello Sviluppo Economico ministro del medesimo dicastero.

Rinascimento

In rappresentanza della lista Rinascimento si candiderà a sindaco di Roma Vittorio Sgarbi. L’ufficializzazione della sua candidatura è giunta durante una conferenza stampa tenuta insieme agli esponenti dei movimenti politici che lo appoggeranno tra cui Italia Libera, Geo ambientalisti animalisti, Sviluppo Italia e Movimento cittadini italiani. Dopo aver invitato invano il centrodestra a convergere su di sé, ha affermato che sosterrà il candidato della coalizione qualora dovesse andare al ballottaggio.

Attuale sindaco di Sutri e deputato della Repubblica, durante la sua carriera politica ha svolto gli incarichi di europarlamentare, sindaco di San Severino Marche e di Salemi, assessore regionale ai Beni Culturali in Sicilia e Sottosegretario di Stato al Ministero dei beni e delle attività culturali.

Coalizione di centrodestra

La coalizione di centrodestra non ha ancora trovato un accordo sul candidato sindaco da schierare. Al momento i nomi più papabili sembrano essere quelli di Guido Bertolaso, ex capo della Protezione Civile ora impegnato nella gestione della campagna vaccinale, e Andrea Abodi, manager italiano attualmente Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e del Comitato di Gestione Fondi Speciali nonché Consigliere dell’Associazione Bancaria Italiana, Vicepresidente della Fondazione Giovanni Paolo II e membro del Consiglio Direttivo Special Olympics Italia Onlus.

Coalizione di centrosinistra

Anche la coalizione di centrosinistra non ha scelto alcun candidato definitivo per le amministrative romane optando per indire delle elezioni primarie il 20 giugno. Ancora non ci sono ufficialità sulle figure in campo, ma i nomi circolati sono quelli di:

  • Roberto Gualtieri, attualmente deputato della Repubblica in quota PD, ex ministro dell’Economia e delle Finanze ed ex europarlamentare;
  • Monica Cirinnà, senatrice del Partito Democratico prima firmataria della legge, che porta il suo nome, sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso;
  • Giovanni Caudo, ex assessore all’Urbanistica di Roma durante il mandato di Ignazio Marino e presidente del III Municipio;
  • Paolo Ciani, consigliere regionale di Democrazia Solidale–DEMOS e vicepresidente della commissione Sanità e Affari sociali;
  • Tobia Zevi, ricercatore che dal 2008 al 2018 ha ricoperto diversi incarichi politici presso la Provincia di Roma, la Presidenza del Consiglio (con Paolo Gentiloni) e il Ministero degli Affari Esteri.