Disabilità e inclusione protagonisti nel podcast per BMW “SpecialMente” di Chora Media

Senza Cornice, il podcast promosso da SpecialMente, il programma di responsabilità sociale d’impresa di BMW Italia, e prodotta da Chora Media

Il teorico della comunicazione Marshall McLuhan sosteneva che il mezzo è il messaggio. Lo è ancora di più quando il mezzo in questione, il podcast, si fonda su un elemento come la voce, che supera le barriere e le cornici o è espressione sonora inconsueta che necessita di una forma di ascolto differente.
È quello che avviene nelle cinque storie di Senza Cornice, il podcast promosso da SpecialMente, il programma di responsabilità sociale d’impresa di BMW Italia, e prodotta da Chora Media.

Disponibile sulle principali piattaforme audio free (Spotify, Apple Podcast Spreaker, Google Podcast) da venerdì 29 aprile, la serie è raccontata da Giovanni Cupidi, attivista per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità, laureato e poi dottore in Scienze Statistiche ed Economiche che da quando ha tredici anni convive con una tetraplegia spinale che limita i suoi movimenti.

“Abbiamo incontrato Giovanni tre anni fa in occasione del conferimento del Premiolino BMW Specialmente 2019 – riferisce Roberto Olivi, Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione di BMW Italia.

Aver scelto come voce narrante un ragazzo che vive sulla sua pelle l’esperienza della disabilità incarna in pieno lo spirito di Senza cornice: uscire dal perimetro classico e cercare di andare oltre i limiti, abbracciando quello che il nostro ambassador, Alex Zanardi, chiama il ‘talento residuo’, che emerge nel momento del bisogno e che ci permette di rialzarci  di fare cose straordinarie”.

“Credo che questo sia il nostro podcast più innovativo – aggiunge Mario Calabresi, Co-Fondatore di Chora Media, reduce dalla vittoria come Miglior Podcast Green per R-Stories di Paola Maugeri per il Gruppo Hera alla prima edizione dell’Italian Podcast Awards del 30 aprile -.

Abbiamo voluto parlare di inclusione e disabilità dando letteralmente voce a chi ci deve fare i conti quotidianamente. Nessuna personalità famosa, ma storie vere e persino uno studio di registrazione creato nella casa di Palermo del narratore, Giovanni Cupidi, per consentirgli, vista la difficoltà a spostarsi, di poter realizzare interviste e interventi direttamente dalla sua abitazione”. I cinque episodi, della durata di 20 minuti circa l’uno, ricostruiscono vite molto diverse, ma legate da un filo rosso: la capacità dei protagonisti di superare un ostacolo che la vita ha messo sul lorocammino e di trasformarlo in qualcosa di più.

Proprio come accaduto ad Alex Zanardi, atleta paralimpico e Brand ambassador BMW. Ad aprire la narrazione è lo stesso scrittore e blogger Giovanni Cupidi che, grazie anche agli interventi della madre Erina e di uno dei suoi più cari amici Juan Carlos, parla della sua esperienza con la disabilità.

L’ascolto prosegue con la storia di Carlotta Visconti, detta “Cocca”. Atleta paralimpica, è una delle protagoniste della scuola di SciAbile di Sauze d’Oulx, nata nel 2003 dalla collaborazione tra BMW Italia e la locale scuola di sci.

“Carlotta ha una tetraparesi distonica, ovvero una condizione che non le permette di coordinare bene i movimenti e anche la sua voce è diversa da quella che viene considerata la norma –
spiega Sara Poma – responsabile del progetto per Chora -. Ci siamo interrogati a lungo se far sentire o meno la voce di Cocca, difficile da decifrare. Eppure alla fine abbiamo deciso di lasciarla per spronare l’ascoltatore a entrare un po’ nel suo mondo.

Poi c’è suo padre Davide, a fare da interprete e tanti amici e conoscenti che riportano i suoi tanti traguardi”.

Dal 2003, il progetto SciAbile ha coinvolto oltre 1600 persone con disabilità in attività sportive sulla neve – riprende Roberto Olivi -. Carlotta inoltre è anche campionessa di boccia paralimpica, una disciplina arrivata in Italia grazie alla collaborazione tra BMW Italia e la FIB (Federazione Italiana Bocce). Partendo da zero, abbiamo creato un movimento con oltre 300 sportivi, con l’obiettivo di qualificarsi alle prossime Paralimpiadi.

Questi ragazzi non solo sono usciti di casa per fare sport, ma hanno cominciato a competere a livello internazionale con il sogno di andare un giorno alle Paralimpiadi. Privato e istituzioni possono fare molto se uniscono competenze e
opportunità”.
In un altro episodio il protagonista, anche lui legato al progetto BMW SpecialMente, è Emiliano Malagoli, pilota e motociclista che nel 2011, mentre era in sella alla sua moto, ha avuto un incidente e ha perso una gamba. Ha creato l’organizzazione Diversamente Disabili, sostenuta da BMW Motorrad Italia e ha condiviso molte sciate a Sauze d’Oulx con la scuola di SciAbile. Ad accompagnare la narrazione dei primi tre episodi è la filosofa Sofia Righetti, esperta di linguaggio inclusivo e attivista per i diritti delle persone con disabilità. Grazie al suo contributo, il podcast si sofferma sul tema della discriminazione, spiegando le conseguenze negative di alcuni fenomeni molto diffusi, come l’abilismo, l’infantilizzazione e la pornografia motivazionale.

Gli ultimi due episodi si concentrano sulla realtà delle carceri italiane e su due progetti di reinserimento sociale. Ci si addentra così nel laboratorio di Made in Rebibbia, un progetto sostenuto da BMW Roma, all’interno del progetto SpecialMente. Si può così ascoltare la storia di Manuel Zumpano, un ragazzo che durante il suo percorso di detenzione ha seguito il corso professionalizzante della sartoria Ilario Piscioneri. Ora ha ottenuto un permesso e lavora come apprendista sarto nella loro sede in centro a Roma. Infine, insieme al giornalista sportivo Giorgio Terruzzi, si scopre il progetto “Rugby Oltre le sbarre”: un’iniziativa di Rugby Milano che punta a sfruttare questo sport con un’etica d’altri tempi per generare un clima di condivisione e appartenenza tra i giovani dell’Istituto penale minorile Beccaria di Milano, oltre che tra i detenuti delle carceri per adulti di Bollate e San Vittore. In questi ultimi due episodi, la voce esperta che aiuta Giovanni e gli ascoltatori a comprendere alcuni aspetti della realtà carceraria italiana è quella di Don Gino Rigoldi, cappellano dell’Istituto Beccaria di Milano e presidente di Comunità Nuova.

“La vita dipende per il 10% da ciò che ti accade e per il 90% da come reagisci”, ricordava Emiliano Malagoli durante la presentazione alla stampa del podcast. La pluralità di esperienze, testimonianze e temi proposti in Senza Cornice rende evidente quanto multiformi possano essere le strade verso l’inclusione.