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Covid, le Regioni: “Restrizioni solo per non vaccinati”. Il governo frena

In Italia si riflette sul modello austriaco. I governatori di alcune regioni propongono di applicare le restrizioni solo ai non vaccinati.

Anche in Italia si discute del modello austriaco. In particolare, in vista di eventuali cambi di colore in alcune regioni della penisola, i governatori propongono di applicare le restrizioni solo ai non vaccinati, seguendo quindi la logica del lockdown duro di Vienna per chi è senza immunizzazione.

La proposta dei governatori: restrizioni solo per non vaccinati

Parecchi governatori italiani si uniscono al coro di chi ha proposto il modello austriaco. Per primo Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, con il Friuli in procinto di passare al giallo. “La mia idea – ha detto – è che le restrizioni della zona gialla non valgono per i vaccinati. Chi si è protetto, ha partecipato alla campagna vaccinale, limita le ospedalizzazioni, salvaguarda il sistema di sanità pubblica non può pagare un prezzo di cui non ha nessuna colpa, perché ha creduto nella scienza e nello Stato”. 

Della stessa idea sono il governatore della Lombardia Attilio Fondana e il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, che intendono chiedere al Governo che le misure restrittive legate alle fasce di colore vengano applicate solo a chi non ha fatto il vaccino. E poi si uniscono al coro anche i governatori della Calabria, Roberto Occhiuto, e del Piemonte, Alberto Cirio.

Le Regioni si riuniranno giovedì 18 novembre per discutere dell’argomento, anche se non si prospetta cosa facile pensare in pratica la proposta. Le limitazioni non cambiano molto tra zona bianca e gialla, ma con il passaggio al colore arancione potrebbe essere più difficile gestire il modello.

Campania, De Luca contro i no vax: “Napalm e lanciafiamme”

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca ci va giù pesante contro i no vax: “Lockdown per i non vaccinati? È il minimo, poi restano solo il napalm e il lanciafiamme”.

Il governatore De Luca analizza la situazione in vista degli aumenti dei contagi e di una possibile quarta ondata: “Cominciamo a capire qual è la ricaduta negativa di atteggiamenti irresponsabili che abbiamo conosciuto in queste settimane. L’irresponsabilità di chi finge di scambiare per libertà democratica, quella che si chiama irresponsabilità”.

“Mi auguro – ha proseguito De Luca – che tutti quanti di fronte a questa quarta ondata capiscano che il dovere di tutelare la salute dei cittadini è un dovere che appartiene a tutti quanti. Non ad alcuni si e altri no. Mi pare del tutto evidente che chi non si vaccina non può avere gli stessi diritti di chi vaccinandosi ha dato prova di senso di responsabilità. Purtroppo – ha concluso il presidente della Campania – abbiamo a che fare con degli squinternati che invece di farsi il vaccino fanno i cortei”

L’alt del Governo: “valutazione a dicembre, ma no allarmismi”

Dal Governo però arriva l’alt. “Non è allo studio nessuna stretta sul modello austriaco“, spiegano fonti di Palazzo Chigi. Seppur la curva epidemiologica risulta in risalita, i dati del contagio italiani infatti non sono paragonabili a quelli dell’Austria. La situazione nelle terapie intensive è sotto controllo e c’è un continuo monitoraggio dei dati. Una valutazione è prevista per dicembre, riferiscono da Palazzo Chigi, con risultati alla mano, ma non si vuole fare alcun tipo di allarmismo.

La ministra Mariastella Gelmini ribadisce che le decisioni assunte “consentono al nostro paese di restare aperto. Abbiamo l’84% di cittadini vaccinati con due dosi, il governo monitora con grande attenzione l’andamento dei contagi, sollecita la terza dose, ha varato indicazioni sui mezzi di trasporto, per il momento ci fermiamo qui“. Anche la validità del green pass, aggiunge, “al momento resta di 12 mesi. Valuteremo poi in base all’andamento dei contagi“.

Il governo al momento intende continuare a spingere sulla campagna vaccinale per l’inoculazione della terza dose. Dall’1 dicembre il siero potrebbe essere somministrato a una nuova fascia d’età, perché, dice la ministra Gelmini: “è evidente che poi la terza dose sarà per tutti“. Al vaglio a dicembre, comunque, ci saranno tutte le proposte. Anche il taglio a 9 mesi della validità del Green pass, o la scadenza anticipata del tampone antigienico.