Chi può andare in pensione con Opzione Donna nel 2022?

Opzione Donna 2022, chi ne ha diritto? Come fare domanda? Tutte le informazioni necessarie per il pensionamento anticipato a 58 anni.

Andare in pensione a 58 anni con Opzione Donna anche nel 2022: chi può farlo? Ecco i requisiti per poter accedere al regime di pensionamento anticipato, prorogato dalla Legge di Bilancio 2022.

Opzione Donna 2022: chi può andare in pensione in anticipo?

L’Opzione Donna è stata reinserita nella Legge di Bilancio. Il provvedimento che consente alle donne di andare in pensione in anticipo è stato prorogato fino al 2022. Potranno uscire dal lavoro le donne con 58 anni d’età e con un’anzianità retributiva di almeno 35 anni.

Il limite anagrafico è alzato di un anno, a 59 anni, per le lavoratrici autonome. Secondo l’INPS per accedere al pensionamento anticipato sarà tuttavia necessario aver raggiunto i requisiti entro il 31 Dicembre 2021.

Il diritto alla pensione decorre dodici mesi dopo la maturazione dei requisiti per i lavoratori dipendenti. Per quelli autonomi decorre invece diciotto mesi dopo. Le lavoratrici del settore scuola e dell’AFAM (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) hanno accesso al trattamento pensionistico a decorrere dal dal 1° settembre 2022 e dal 1° novembre 2022.

A prescindere dalla maturazione dei requisiti, non è comunque concesso il trattamento pensionistico in un periodo anteriore al primo Febbraio 2022. È necessaria la cessazione del lavoro dipendente, ma non di quello autonomo.

Quanto si perde? Il taglio per accedere alla pensione anticipata

Per poter accedere al pensionamento anticipato è previsto un taglio della retribuzione. Si tratta di una detrazione compresa tra il 25% e il 30% dell’assegno che sarebbe maturato ritirandosi per tempo.

Si può fare domanda per la pensione anticipata attraverso l’apposito portale online offerto dall’INPS. In alternativa, è possibile fare domanda telefonando il call center 803 164, gratuito da rete fissa, o 06 164 164 per la rete mobile. È inoltre possibile far richiesta attraverso gli enti di patronato e intermediari dell’INPS, con i loro appositi strumenti telematici.

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