Chi era Sant’Emerenziana, lapidata sulla tomba della sorella, Sant’Agnese

Chi era Sant'Emerenziana, morta martire nel III secolo in giovane età, lapidata sulla tomba della sorella Sant'Agnese.

Chi era Sant’Emerenziana, giovanissima martire cristiana del III secolo. La Chiesa celebra la vita e la morte della patrona di Teruel ogni 23 Gennaio. Morì martire lapidata da un gruppo di aggressori pagani sulla tomba di Sant’Agnese, sua sorella.

Chi era Sant’Emerenziana, martire lapidata sulla tomba di Sant’Agnese

Sant’Emerenziana ha vissuto a Roma tra il III e il IV secolo dopo Cristo. Le notizie sulla sua vita sono molto incerte.

La maggior parte delle informazioni su di lei sono tratte da un racconto agiografico del V secolo, che narra il martirio di Sant’Agnese. Secondo l’autore del racconto, Emerenziana era una giovane della stessa età di Agnese. Le due non avevano un legame di sangue, ma erano “sorelle di latte”, furono cioè allattate dalla stessa nutrice. Emerenziana era cristiana come la “sorella” ma, in quanto non battezzata, era ancora catecumena.

Agnese morì martire a soli 12 anni durante le persecuzioni dei cristiani sotto Diocleziano. Durante i suoi funerali, un gruppo di pagani aggredì i fedeli presenti, nel tentativo di disperderli. A differenza degli altri, la giovane Emerenziana non si fece intimidire: non fuggì e rimproverò coraggiosamente gli assalitori. I pagani la lapidarono, sulla tomba della sorella di latte. I genitori di Agnese la fecero seppellire accanto al sepolcro della figlia.

Il culto della Santa: simboli e reliquie

Il culto di Sant’Emerenziana risale al VIII secolo d.C., ma le raffigurazioni del suo martirio sono datate fino al IV secolo. La giovane viene spesso rappresentata con delle pietre in grembo e con in mano un ramo di palma o un giglio. La sua ricorrenza cade il 23 Gennaio, due giorni dopo quella dedicata a Sant’Agnese. È considerata la patrona di Teruel, città spagnola dell’Aragona, e la protettrice di chi soffre di mal di ventremalattie intestinali.

Le sue reliquie sono conservate nella Basilica di Sant’Agnese, poco fuori le mura di Roma, dove riposa la salma della sorella di latte. La testa di Sant’Emerenziana è invece conservata, secondo la tradizione, nella Basilica di S. Pietro in Vincoli.