Chi era Paolo Grossi, presidente emerito della Corte Costituzionale

Chi era Paolo Grossi, presidente emerito della Corte costituzionale? All'età di 89 anni è venuto a mancare. Il cordoglio di Giuliano Amato

Paolo Grossi, presidente emerito della Corte costituzionale, è venuto a mancare all’età di 89 anni.

Chi era Paolo Grossi, presidente emerito della Corte Costituzionale

È morto all’età di 89 anni il presidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Grossi. Giurista fiorentino, accademico e professore emerito della facoltà di giurisprudenza di Firenze, è stato professore universitario dal 1963. A Firenze ha insegnato storia del diritto medievale e moderno. Dopo la laurea, Grossi aveva iniziato subito la sua attività di ricerca scientifica nel campo della storia del diritto italiano.

Nell’anno accademico 1960-1961 diventa professore incaricato all’Università di Siena e dal 1963 al 1966 è ordinario nell’Ateneo di Macerata dove, dal 1964 al 1966, è preside della facoltà di giurisprudenza. Dal 1966 il ritorno a Firenze, prima come ordinario di Diritto comune, e, poi, di Storia del diritto italiano. Dal 1972 al 1975 è anche preside di giurisprudenza. E’ stato anche socio nazionale della Accademia dei Lincei e ha fatto parte di numerose Accademie nazionali ed estere.

Ha ricevuto svariate lauree honoris causae e nel 2009 è stato nominato Giudice della Corte Costituzionale e dal 2016 al 2018 è stato Presidente della Consulta.

Il cordoglio del presidente della Corte Costituzionale

Il cordoglio di Giuliano Amato il presidente della Corte costituzionale Giuliano Amato. “Pochi studiosi sono stati maestri autentici come lo è stato Paolo Grossi: per i suoi scavi insuperati nelle radici e nel senso attuale del pluralismo giuridico al di là dello statualismo, per la scuola che ha creato attorno a sé, per gli studi che ha animato sulle sue riviste.

E infine per il suo ruolo alla Corte costituzionale, dove ha insegnato a tutti noi la ricerca dell’equilibrio e quindi, ovunque possibile, della decisione consensuale; e dove, da Presidente, con la sua naturale e riconosciuta autorevolezza, ci ha presieduto davvero, anche nei momenti più difficili. Lo piangiamo oggi e continueremo a ricordarlo negli anni a venire”.