Chi è Claudio Cominardi, deputato e tesoriere M5S: biografia e incarichi politici

Claudio Cominardi, deputato del M5S, è stato sottosegretario di stato al ministero del lavoro. Attualmente è tesoriere del M5S

Claudio Cominardi è un deputato del Movimento cinque stelle che ricopre la carica di tesoriere. È stato sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali nel Governo Conte I. 

Chi è Claudio Cominardi

Claudio Cominardi, nato il 9 dicembre 1981, è un deputato lombardo del Movimento cinque stelle. Ex sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali nel Governo Conte I, attualmente ricopre la carica di tesoriere del M5S. Di professione tecnico della gestione aziendale ad indirizzo informatico, ha lavorato per oltre quindici anni come attrezzista e programmatore nel settore metalmeccanico.

Risiede in un piccolo paese in provincia di Brescia chiamato Palazzolo sull’Oglio. 

Carriera politica nel M5s

Claudio Cominardi è nel Movimento cinque da molti anni. Nel 2007, infatti, si iscrisse al Meetup Amici di Beppe Grillo di Brescia e nelle elezioni amministrative del 2019 si candida a sindaco di Palazzolo sull’Oglio. La sua prima elezione in parlamento, però, avviene nel 2013 quando è eletto con il M5S alla camera dei deputati.

Alle elezioni politiche del 2018, ricandidatosi come deputato, viene rieletto in parlamento ed entra a far parte del governo Conte I come sottosegretario al lavoro. Attualmente è tesoriere del gruppo parlamentare del Movimento cinque stelle.

Nella sua attività politica ha sostenuto battaglie in favore dell’acqua pubblica e dell’innovazione tecnologica sui posti di lavoro.

La polemica con l’immagine “anti-Draghi”

Il 25 maggio 2022 Cladio Cominardi, tesoriere del Movimento cinque stelle, ha pubblicato sulla sua pagina Instagram un’immagine di Mario Draghi raffigurato al guinzaglio di Joe Biden, presidente degli Stati Uniti.

L’immagine emblematica, fotografata da un murales, raffigura il presidente Mario Draghi nelle vesti della lupa capitolina (e sulle mammelle la scritta Liquid gas) al guinzaglio del presidente Usa, segno del fatto che Mario Draghi, almeno in politica estera, viene visto troppo “appiattito” sulle posizioni americane. Questo murales, che è stato criticato dall’ala più moderata del Movimento (“a che pro sta roba?” ha commentato il grillino Sergio Battelli) ha ricevuto invece il like di alcuni grillini espulsi come Alessio Villarosa.